• Procedura
    3 ore 25 minuti
  • Cottura
    2 ore 40 minuti
  • Persone
    8
  • Difficoltà
    media

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Timballini di verdure e cappello del prete

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    Il cappello del prete è un insaccato di forma triangolare di origine suina tipico delle zone dell'alta Emilia, così chiamato perché ricorda, per l'appunto, il cappello a tre punte usato anticamente dai preti. In questa ricetta viene utilizzato come ripieno, insieme a carciofi e indivia, per dei piccoli timballi molto golosi e scenografici che potrete preparare in occasione di un'occasione speciale con parenti o amici. La preparazione di questo piatto richiede una particolare attenzione soprattutto per quanto riguarda la cottura della carne; seguite quindi le nostre indicazioni e non potrete sbagliare

    Coprite un cappello del prete da 600 gr d'acqua fredda e fate riposare per 8-10 ore. Punzecchiatelo con uno spiedino, inseritelo in una rete e cuocetelo per 2 ore e mezzo a fuoco bassissimo.

    Frullate nel mixer 400 g di farina con 150 g di burro freddo a pezzetti, le uova, sale, pepe e 2-3 cucchiai d'acqua freddissima; lavorate il composto bricioloso sul piano con le mani, formate una palla, avvolgetela in un telo e fate riposare in frigo per 30 minuti.

    Pulite i carciofi, tagliateli a fettine sottili e saltateli in una padella con un filo d'olio, l'aglio e sale; unite l'indivia a striscioline e fate insaporire per qualche minuto. Rifinite con il prezzemolo tritato. Stendete la pasta col matterello sul piano infarinato e usatene metà  per foderare 8 stampini di 10 cm, imburrati e infarinati. Riempite con fettine di cotechino, carciofi e indivia, coprite con la pasta rimasta, rifilate, sigillate i bordi e cuocete in forno a 180°C per 25 minuti.

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