• Procedura
    1 ora 20 minuti
  • Cottura
    50 minuti
  • Persone
    4
  • Difficoltà
    facile

Ingredienti

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Cinghiale al Cannonau

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    Preparazione

    ingredienti
    800 g di polpa di cinghiale (carrè, spalla o coscia)
    2 l di Cannonau
    2 cipolle
    2 spicchi d'aglio
    1 carota
    1 costa di sedano
    3 foglie di alloro
    3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
    3 pomodori secchi
    1 ciuffo di prezzemolo
    50 g di olive sarde al finocchietto selvatico
    sale e pepe in grani
    vini consigliati
    Cannonau di Sardegna Oliena Riserva (rosso)
    Taurasi (rosso)

    Tagliate la carne a bocconcini e sistematela in una ciotola; preparate una marinata mescolando il Cannonau, con 1 cipolla,
    1 spicchio d¿aglio, la carota, il sedano e 1 foglia di alloro, tutti ben mondati, lavati e tritati grossolanamente; profumate con
    qualche grano di pepe e versate il tutto sulla carne. Coprite con pellicola per alimenti e lasciate marinare per tutta la notte.
    Trascorso questo tempo, scolate la carne dalla marinata e fatela rosolare a fuoco vivace in un tegame con l'olio d'oliva extravergine. Lasciate insaporire bene, poi aggiungete un trito preparato con l'aglio e la cipolla rimasti, i pomodori secchi, ammollati nell¿acqua tiepida e poi strizzati, e il prezzemolo ben lavato. Mescolate bene, regolate di sale e profumate
    con il resto dell'alloro.
    Coprite e cuocete a fuoco medio per 40 minuti, allungando di tanto in tanto con qualche mestolo della marinata filtrata. Quando la carne sarà tenera, aggiungete le olive al finocchietto: fate insaporire per qualche minuto e spegnete.
    curiosità
    L¿olivicoltura sarda, oltre a dare un ottimo olio extravergine, ha dato luogo ad una diffusa industria artigianale della lavorazione legata al consumo delle olive. Tra le specialità più pregiate ci sono le olive in salamoia (particolarmente
    rinomate a Dolianova e Gonnosfanadiga), quelle passite e infornate, quelle "a scabecciu" cioè essiccate, fritte e condite
    con aglio e prezzemolo e, appunto, quelle aromatizzate al finocchietto selvatico.

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