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Marmellata di pesche tardive

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    I segreti dello chef

    Con il sistema di cottura di questa ricetta, molto più rapido di quello previsto per le classiche marmellate, la frutta mantiene le sue caratteristiche naturali: sapore, profumo e colore restano integri anche dopo una lunga conservazione in freezer. Al momento di utilizzare la marmellata di pesche tardive basta passarla in frigorifero per il tempo necessario a scongelarla. 

    Se si desidera un prodotto ancora più leggero si può diminuire lo zucchero fino a 150 g. Questa marmellata di pesche è anche un'ottima base per gelati e semifreddi ed è perfetta come farcitura di torte e crostate: basta passarla per qualche istante al frullatore.

    1) Lavate e asciugate le pesche, poi tagliatele a fettine; raccoglietele in una ciotola, unite il limone, sempre tagliato a fettine, e mescolate.

    2) Aggiungete lo zucchero, bagnate con il quartino di Prosecco e lasciate riposare per almeno 30 minuti.

    3) Trascorso questo tempo versate tutto in una padella antiaderente e fate bollire per 15-20 minuti.

    4) Scolate le pesche dallo sciroppo e tenetele da parte in una ciotola.

    5) Rimettete la padella sul fuoco e fate bollire lo sciroppo per circa 10 minuti, finchè si sarà un po' addensato.

    6) Riversate lo sciroppo sulle pesche, lasciate raffreddare e coprite.

    7) Versate la marmellata di pesche in contenitori da freezer (con queste dosi ne dovrebbero servire 2 da 1/2 litro ciascuno) e conservatela in frigorifero per 10 giorni o nel congelatore, dove si manterrà  fino a 12 mesi.

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