Risotto con crescenza e speck

4/5
  • Procedura 30 minuti
  • Persone 4
  • Difficoltà facile

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    Lo zafferano è una polvere apprezzata in tutti i paesi Mediterranei e dell’Oriente. Gli stimmi del fiore da cui deriva (il Crocus Sativus), una volta polverizzati, danno ai piatti un gusto speciale e il tipico colore giallo oro. Lo zafferano non può mancare nel risotto alla milanese, nella pasta con le sarde siciliana, nella bouillabaisse o nella paella alla valenciana. Ma è ottimo anche per profumare molluschi, zuppe e persino dessert. Puoi acquistarlo in bustine o in stimmi: prima di usarli, mettili fra 2 foglietti di alluminio e passaci sopra il fondo di un tegame caldo, per sviluppare meglio il profumo.

    1) Tritate finemente 1 cipolla spellata e soffriggetela a fuoco dolcissimo con 30 g di burro. A parte, tostate 320 g di riso Carnaroli in una padella antiaderente senza condimento per un paio di minuti, poi unitelo al soffritto.

    2) Scaldate 1 dl di vino bianco e 1 l di brodo vegetale. Bagnate il riso con il vino caldo, lasciatelo evaporare, irrorate con 1 mestolo di brodo bollente. Portate il riso a cottura unendo il brodo caldo rimasto, poco alla volta, e mescolando dopo ogni aggiunta.

    3) Poco prima di fine cottura, unite 2 bustine di zafferano diluite in poco brodo. Nel frattempo tagliate 6 fettine di speck a striscioline sottili e fatelo rosolare nella padella dove avete tostato il riso, senza aggiungere grassi, fino a renderlo croccante. Tagliate anche 160 g di crescenza a pezzettini.

    4) Quando il riso sarà pronto, toglietelo dal fuoco, mantecatelo con la crescenza e mescolate. Disponete il risotto allo zafferano caldo in piatti individuali, completate con lo speck croccante e servite.

    di IN TAVOLA Riproduzione riservata