Il finocchio è uno degli ortaggi “principe” delle diete. Infatti, si tratta di un alimento davvero ipocalorico e ricco di benefiche proprietà. Vitamine, minerali, elevato contenuto di acqua e molte fibre ne fanno l’alleato ideale per chi segue un programma dimagrante o detox.

Ma non solo, i finocchi sono un ingrediente imprescindibile per la dieta sana di tutta la famiglia, grazie anche alla lunga masticazione che richiedono se consumati crudi. Masticare lentamente e a lungo, infatti, aiuta sia la digestione sia il metabolismo, esercitando anche un potere saziante.

Proprietà

Il finocchio fa parte della categoria delle Ombrellifere ed è un ortaggio ricchissimo di proprietà. Innanzitutto, il finocchio è composto per la maggior parte da acqua e questa caratteristica lo rende l’ingrediente perfetto per insalate drenanti e depurative.

Inoltre, sempre la ricchezza in acqua, fa sì che il consumo di finocchi aiuti a rimineralizzare l’organismo e a riconquistare le energie perdute. Infatti, nell’ortaggio troviamo buone quantità di: potassio (minerale anti-stanchezza), vitamina C, vitamina A, flavonoidi e alcune vitamine del gruppo B (preziose per il sistema nervoso e il corretto funzionamento del metabolismo).

Benefici

Il finocchio è un vegetale pieno di nutrienti benefici per il nostro corpo, qui ne scopriamo i più importanti.

È ipocalorico

Perché il consumo del finocchio viene sempre incentivato nelle diete dimagranti e nei regimi depurativi? Prima di tutto, perché il finocchio è un ortaggio decisamente ipocalorico: apporta, infatti, soltanto 31 calorie ogni 100 grammi. Poi perché si tratta di una tipologia di verdura ricca di acqua, dunque drenante, e altrettanto ricca di fibra.

Le fibre sono essenziali in un’alimentazione sana e, a maggior ragione, quando si ha bisogno di perdere chili e centimetri di troppo. La fibra garantisce sazietà a lungo, ma non solo. Grazie alle fibre, si tengono sotto controllo sia le impennate di glicemia sia i valori del colesterolo cosiddetto cattivo.

Consumare un’insalata di finocchi crudi prima di un piatto di pasta o di altri cereali, farà assorbire meno zuccheri. Così come accompagnare un cibo “grasso” con una porzione abbondante di finocchi (crudi o cotti al vapore) ridurrà l’assorbimento dei grassi cattivi.

Finocchio: proprietà, benefici e utilizzi

Sgonfia la pancia e allevia i crampi

Consumare finocchi può rivelarsi una scelta particolarmente azzeccata per coloro che soffrono di meteorismo, con o senza crampi addominali dolorosi. Infatti, il finocchio contiene anetolo, una sostanza preziosa che favorisce l’eliminazione dei gas intestinali e, al contempo, porta beneficio in caso di crampi dolorosi all’addome.

Dunque, chi soffre di questo tipo di fastidi, trarrà grande sollievo dal consumo frequente di finocchi. Con conseguenze positive anche dal punto di vista “estetico”: la pancia sembrerà subito meno gonfia, con riduzione evidente dell’effetto palloncino.

Depura il fegato

Il finocchio è un grande alleato del benessere del fegato, essendo un prezioso ingrediente per la salute del sistema gastrointestinale nella sua interezza.

I finocchi svolgono, infatti, una potente e riconosciuta azione depurativa e antinfiammatoria sul sangue e sul fegato. Introdurre spesso i finocchi nella dieta può, dunque, aiutare in tutti i casi in cui si renda necessario un detox profondo dell’organismo perché il fegato è particolarmente affaticato da eccessi vari (cibi grassi, zuccheri, alcol) e stress. Si consiglia una dieta ricca di finocchi crudi a ogni cambio di stagione.

Utilizzo

I finocchi, all’interno di una dieta ipocalorica o disintossicante, vanno consumati crudi in insalata (conditi con un filo di olio EVO) oppure cotti al vapore. Un’astuzia è utilizzarli in pinzimonio per l’aperitivo, di grandi e piccini. Infatti, il finocchio crudo richiede una lunga masticazione e, quindi, dona un senso prolungato di sazietà (grazie al contenuto in fibra).

La nostra tradizione culinaria è ricca di ricette golose a base di finocchio, come per esempio i finocchi gratinati con la besciamella. Quest’ultima pietanza, però, mal si sposa con una dieta ipocalorica e detox. Dunque, un piatto del genere andrebbe riservato al pranzo della domenica oppure sapientemente modificato: per esempio, sostituendo la besciamella tradizionale con ricotta o besciamella vegetale fatta in casa (latte di soia senza zuccheri aggiunti, farina integrale, olio EVO) e gratinando con pane integrale.