Come mangiare bio

Quello del biologico è un settore in crescita. Ve ne sarete accorti varcando la soglia del supermercato bio in centro città: dove fino a pochi anni fa c'era qualche sparuto acquirente con un cestino, ora ci sono intere famiglie a spingere il carrello. Sarà forse perché mangiare biologico fa bene alla salute?

La corsa al biologico trova conferma nei recenti dati Eurispes che segnalano una crescita complessiva delle vendite di food biologico del 3,7 % e un valore delle vendite aumentato del 19.7% . Questo significa, tirando le somme, che gli acquisti bio dei consumatori italiani nei supermercati sono più che triplicati dal 2009 e che il biologico rappresenta il 3.4% delle vendite alimentari (rispetto al il 2% nel 2013). Di certo il biologico è trendy: difficile non pensare che l'acquisto di biscotti, merendine e torte biologici nei supermercati specializzati non sia solamente un vezzo modaiolo. Ma potrebbe non essere così, forse la vostra vicina di casa riempie la dispensa di dolci biologici per perdere qualche chilo senza rinunciare al suo peccato di gola. In fondo ce lo siamo chieste tutte almeno una volta: mangiare biologico fa dimagrire? Ma soprattutto, il biologico fa bene oppure, a dispetto del prezzo, sono maggiori i contro dei pro?

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Mangiare biologico: cosa vuol dire?

Prima di scoperchiare il vaso di pandora dell'agricoltura biologica, svisceriamo l'abc: cosa significa mangiare biologico? Mangiare biologico significa consumare cibo biologico, ovvero proveniente da agricoltura biologica. Intendendo, con "agricoltura biologica", quel sistema di produzione che esclude il ricorso a qualsiasi prodotto chimico di sintesi e ogm (organismo geneticamente modificato). Il fine dell'agricoltura biologica è quello di rispettare la biodiversità e conservare le caratteristiche proprie del suolo rispettando sia la salute dell'ambiente che quella dell'uomo durante tutte le fasi di produzione.

Secondo il regolamento CEE 2092/91 si possono definire biologici tutti gli alimenti derivati da metodi naturali di produzione che bandisco l'uso di insetticidi di sintesi, pesticidi, diserbanti e anticrittogrammi, preferendo letame e compost organico, dunque concimi naturali.

Il cibo biologico fa bene alla salute?

L'assenza di pesticidi e altre sostanze chimiche durante il processo di lavorazione degli alimenti biologici garantisce certamente un prodotto non inquinante, non solo per l'ambiente, ma anche per il nostro organismo. Il cibo biologico, dunque, mantiene più principi attivi vitali rispetto agli equivalenti non biologici.

Inoltre, la genesi naturale del prodotto, priva di contaminazioni chimiche, aiuta a rinforzare il metabolismo e le difese immunitarie garantendo un effetto ricostituente e protettivo.

Non da ultimo, il cibo biologico previene il deposito di tossine chimiche nel corpo e aiuta a smaltire quelle già presenti.

Ma, accanto a queste evidenze che sembrano dirci chiaramente che mangiare biologico fa bene, personalità come il dottor Michael Greger, medico newyorkese e autore di bestselerl, sollevano qualche dubbio sulla totale bontà della scelta biologica. Ovvero: il cibo biologico fa bene, ma attenzione a non assolutizzare. Secondo Granger le persone tendono a sopravvalutare i benefici nutrizionali degli alimenti biologici ma anche i rischi per la salute legati all'uso di pesticidi. Alcune ricerche hanno dimostrato che i consumatori abituali di prodotti bio ritengono pericoloso acquistare gli equivalenti non biologici, ritenendoli tanto dannosi quanto il fumo di un pacchetto di sigarette. Questa errata credenza sarebbe pericolosa perché limiterebbe considerevolmente il consumo di frutta e verdura da parte di chi non può permettersi di comprare bio. Già, perché il biologico costa. Ed ecco profilarsi qualche contro…

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Pro e contro del cibo biologico

Prima di esplorare i contro del cibo biologico, cerchiamo di elencare i pro.

  • Tra i vantaggi del cibo biologico c'è sicuramente la bassissima percentuale di residui fissi, rappresentata dall'inevitabile contaminazione con l'inquinamento atmosferico.
  • Studi scientifici dimostrano, inoltre, la superiorità nutrizionale degli alimenti biologici, capaci di mantenere molte delle sostanze attive che andrebbero perse durante i processi di coltivazione e lavorazione tradizionali.
  • Il settore biologico è strettamente controllato, riducendo al minimo il rischio di frodi e contraffazioni: i prodotti certificati da agricoltura biologica devono riportare sulla confezione il logo biologico dell'Unione Europea, l'unico in grado di garantire in totale sicurezza la presenza di un prodotto biologico.
  • Ma oltre ai benefici del mangiare biologico riguardanti la nostra salute, il metodo biologico reca molti vantaggi anche all'ambiente: l'agricoltura biologica ha un impatto ambientale minore e preserva l'ambiente dall'utilizzo di sostanze chimiche per la sua produzione.

Ma pare che il cibo biologico non sia scevro di svantaggi.

  • Il primo, e ce ne siamo accorti tutti dopo aver strisciato la carta in cassa, è il costo spesso alto, altre del tutto proibitivo per pensare di adottare un'alimentazione biologica dalla A alla Z.
  • Tornado alle tesi di Greger, esplicitate nel sito nutritionfacts.org, se è vero che i prodotti ortofruttucoli biologici sono privi di pesticidi, è vero anche che gli equivalenti non bio contengono dosi di pesticidi ben al di sotto dei limiti accettabili. Ne vale dunque la pena?
  • Inoltre, c'è chi acquista biscotti e merendine biologiche credendo non facciano male, rischiando di sottovalutarne l'apporto calorico e senza badare molto alla lista degli ingredienti. Non una mossa corretta per chi abbraccia l'alimentazione biologica con l'intento di guadagnarci in salute.

Tirando le fila, il cibo biologico non fa male, ma è necessario non smettere di badare a ciò che si sta mangiando: la scelta critica è fondamentale anche quando si gravita attorno al biologico.

Mangiare biologico fa dimagrire?

Forse. La risposta laconica non vi piacerà, ma sembra essere l'unica convincente. Se parliamo di dimagrimento vero e proprio, e non di benefici nutrizionali che invece sappiamo essere indissolubilmente legati ai prodotti biologici, non possiamo affermare che il cibo biologico faccia dimagrire senza problematizzare la questione. Prendiamo il caso delle merendine: con ogni probabilità un prodotto confezionato biologico conterrà meno zuccheri aggiunti e meno grassi. Se consideriamo anche il legame spesso molto stretto tra l'industria alimentare biologica e quella vegana, in molti casi la merendina con conterrà nemmeno burro e uova. L'apporto calorico però potrebbe essere comunque elevato e la merendina in questione potrebbe essere evitata o almeno consumata una tantum.

Pensiamo ora ad una frittura di verdure bio in olio biologico: non potremmo certamente considerarla dietetica… Il rischio, di converso, è quello di ingrassare se prendiamo per buono e per dietetico ogni prodotto biologico che vediamo a scaffale. Due etti di pasta biologica a pranzo non sono certamente la prescrizione tipo del vostro dietologo. Ed ecco la parola magica: se volete davvero dimagrire non affidatevi a vaghe suggestioni, e piuttosto praticate sport e seguite una dieta stilata da un professionista.