Uova al tegamino

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  • Procedura 8 minuti
  • Persone 1
  • Difficoltà facilissima

Ingredienti

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Uova al tegamino


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    1) Prepara gli ingredienti. Separa i tuorli di 2 uova extra fresche dagli albumi, conservando i tuorli all'interno delle mezze uova, che disporrai su 2 portauova. Scalda un tegamino o un padellino antiaderente con 30 g di burro, scioglilo a fuoco basso, finché inizierà a sfrigolare leggermente, quindi versa gli albumi.

    2) Cuoci l'albume. Rompi leggermente i 2 albumi con una forchetta, prima che si solidifichino, in modo da ottenere una cottura uniforme. Crea 2 incavi in posizione centrale, premendo leggermente con il dorso di un cucchiaio (saranno gli spazi dove disporrai i 2 tuorli).

    3) Termina la cottura. Poco prima che gli albumi siano del tutto solidificati, salali. Disponi negli incavi i tuorli molto delicatamente, 1 alla volta, facendo attenzione a non romperli. Copri la padella solo per qualche istante con un coperchio e toglilo, lascia il coperchio solo per poco tempo, per evitare che si formi una patina bianca sulla superficie dei tuorli. Non salare i rossi d'uovo per evitare che si macchino.

    4) Spolverizza le uova al tegamino con una macinata di pepe e servi subito. Se ti piace, puoi accompagnarle con 2 fette di bacon croccanti rosolate a fuoco basso in un padellino antiaderente, senza grassi. Oppure con foglioline di spinacini crude. O ancora con bastoncini di polenta alla griglia, crostini di pane tipo francese, tartufo bianco e punte di asparagi al burro.


    In alternativa, puoi cuocere le uova al tegamino in forno. Imburra una pirofilina individuale in porcellana resistente al forno, versaci dentro i 2 albumi, cuocili in forno preriscaldato a 180° C per 4 minuti, unisci i tuorli e prosegui la cottura per 1 solo minuto.

    Le uova al tegamino sono note in tutta Italia anche con altri nomi: c'è chi le chiama uova al burro, chi uova fritte, chi uova all'occhio di bue. La definizione milanese è "in cereghin", il termine si applicherebbe alle uova perché, una volta fritte, i tuorli rossi, che spiccano rotondi nel bianco degli albumi, ricorderebbero il collare rosso portato dai chierichetti di rito ambrosiano sopra la cotta bianca, durante la Messa.

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