Cotolette di pollo in carpione

4/5
  • Procedura 40 minuti
  • Persone 4
  • Difficoltà facile

Ingredienti

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Cotolette di pollo in carpione


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    Preparazione

    600 g di fettine di petto di pollo
    2 cipolle
    1 costa di sedano
    1 carota
    1 rametto di timo
    1 pezzetto di stecca di cannella
    3-4 chiodi di garofano
    1,5 dl di aceto di vino bianco
    1,5 dl di vino bianco secco
    70 g di farina 00
    pangrattato
    2 uova
    olio di semi di arachidi
    olio extravergine di oliva
    sale e pepe


    1) Fai le fettine. Elimina le eventuali parti grasse del petto di pollo . Sguscia le uova in un piatto. Impana le fettine, passandole prima nella farina, scuotendole leggermente per eliminare l'eccesso, poi nelle uova sbattute, quindi nel pangrattato. Versa abbondante olio di semi di arachidi nella padella. Quando sarà caldo, friggi le fettine di carne circa 3-4 minuti per parte, girandole una sola volta. Sgocciolale con un mestolo forato, disponile su carta assorbente da cucina, per asciugare l'unto in eccesso. Salale e pepale.
    2) Prepara la marinata. Lava e asciuga le verdure. Spella le cipolle e affettale sottilmente, poi dividile ad anelli. Spunta e spella la carota. Elimina la base, le foglie e i filamenti laterali, se presenti, del sedano. Taglia a dadini sedano e carota. Pulisci il timo. Fai
    appassire le verdure preparate nella casseruola con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva. Versa l'aceto, il vino, il timo e le spezie. Regola di sale e di pepe. Porta il liquido a ebollizione e cuocilo per 3-4 minuti, finché sarà ridotto alla metà.
    3) Completa. Trasferisci le cotolette in un contenitore (puoi sceglierne uno adatto al trasporto con coperchio ermetico), alternandole alla marinata calda preparata. Fai raffreddare e lascia insaporire per almeno 1 giorno in frigorifero, prima di servire le cotolette a temperatura ambiente.

    Le cotolette di pollo in carpione sono un piatto fresco e gustoso perfetto per le calde giornate estive che può essere preparato anche in anticipo e gustato durante un pic nic.

    Se ne può preparare in abbondanza dato che può durare in frigorifero anche diversi giorni e tirato fuori all’occorrenza. Per rendere più completo questo piatto stuzzicante si possono anche aggiungere delle zucchine. Con la medesima procedura si possono realizzare anche i gamberi o le sarde.

    Infatti, con lo stesso metodo di preparazione, anche se con qualche differenza negli ingredienti, questa pietanza è presente in tutta Italia ma con nomi differenti: carpione, saor, scabeccio, scapece… che indicano una metodologia per conservare pesce, carni e verdure. La base del piatto è sempre la marinatura calda con cipolla, erbe aromatiche, spezie, vino e aceto, che viene versata bollente sugli alimenti precedentemente fritti i quali, raffreddandosi, acquisiscono sapore e morbidezza.

    È una tipica ricetta delle langhe piemontesi che affonda le sue radici nella cucina borghese dell’Ottocento ma dove si utilizzava per la marinatura il vino e il succo di limone invece dell’aceto.

    di CUCINA NO PROBLEM Riproduzione riservata