Ingredienti
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50 gr
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1 spicchio
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1
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20 gr
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500 gr
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1 mazzetto
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q.b.
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20
olive di gaeta
Ci sono piatti che sanno di vacanza al mare anche in pieno inverno. Gli involtini di pesce spada all’arancia sono uno di questi: fettine delicate di pesce che avvolgono un ripieno saporito di mollica, olive di Gaeta, pecorino romano e prezzemolo, rosolate in padella e sfumate con il succo d’arancia, che regala una nota fresca e agrumata.
È un secondo di pesce elegante ma semplice da preparare, perfetto per una cena con ospiti che non ti tenga ore ai fornelli. La cottura richiede una decina di minuti, e buona parte della preparazione si può fare in anticipo. Inoltre l’arancia, protagonista della stagione invernale, si abbina in modo sorprendente alla sapidità delle olive e del formaggio.
Come scegliere il pesce spada
Chiedi al pescivendolo di tagliarti fettine sottili, di circa 3-4 mm, da un trancio dalla carne compatta, rosata e senza odori forti. Il pesce spada fresco del Mediterraneo ha la sua stagione migliore tra la tarda primavera e l’estate. Nei mesi freddi puoi usare senza problemi un buon pesce spada surgelato, già affettato, scongelato lentamente in frigorifero.
Le olive giuste
Le olive di Gaeta, piccole, scure e dal gusto leggermente amarognolo, sono ideali per il ripieno. In alternativa vanno bene olive taggiasche o nere al forno. Ne userai 12 per il ripieno e 8 per la decorazione finale.
Procedimento passo-passo
1. Prepara gli ingredienti
Snocciola 12 olive e tieni da parte le altre 8. Lava il prezzemolo, asciugalo e separa le foglie, conservando qualche ciuffo per la decorazione. Sbuccia lo spicchio d’aglio ed elimina l’anima verde, così risulterà più digeribile.
2. Rifila le fettine di pesce
Elimina l’eventuale pelle scura ai bordi e rifila le fettine di pesce spada in modo da ottenere dei rettangoli regolari. Tieni da parte i ritagli: serviranno per il ripieno. Se le fettine sono troppo spesse, battile delicatamente tra due fogli di carta da forno con un batticarne o con il fondo di un pentolino.
3. Prepara il ripieno
Metti nel mixer i ritagli di pesce, la polpa delle olive, la mollica di pane, il pecorino, le foglie di prezzemolo, l’aglio e un pizzico di sale. Frulla a impulsi fino a ottenere un trito omogeneo e compatto. Se risulta troppo asciutto, aggiungi un cucchiaino di olio; se è troppo morbido, un po’ di mollica in più.
4. Forma gli involtini
Distribuisci il ripieno sulle fettine di pesce, lasciando libero un piccolo margine sui bordi. Arrotola ogni fettina partendo dal lato più corto e fissala con uno stecchino di legno o con lo spago da cucina.
5. Rosola gli involtini
Scalda 3 cucchiai di olio in una padella antiaderente ampia. Disponi gli involtini senza sovrapporli e falli dorare su tutti i lati a fiamma medio-alta, girandoli con delicatezza, per circa 4-5 minuti.
6. Sfuma con l’arancia
Spremi l’arancia e versa il succo filtrato nella padella. Copri con un coperchio e cuoci a fiamma media per circa 5 minuti, finché il pesce è cotto ma ancora morbido e il fondo di cottura si è leggermente ristretto.
7. Servi
Elimina stecchini o spago, disponi gli involtini nel piatto di portata e irrorali con il loro sughetto all’arancia. Decora con le olive rimaste e i ciuffi di prezzemolo, poi servi subito.
Il segreto per involtini morbidi
Il pesce spada è magro e cuoce in fretta: pochi minuti di troppo bastano a renderlo asciutto e stopposo. Rispetta i tempi indicati e, se gli involtini sono molto piccoli, accorcia leggermente la cottura con il coperchio.
Trucco salva-tempo
Puoi preparare gli involtini al mattino o la sera prima, coprirli con la pellicola e conservarli in frigorifero. Al momento di cena ti basteranno 10 minuti per cuocerli. Ricordati di toglierli dal frigo un quarto d’ora prima, così cuoceranno in modo uniforme.
Le varianti
- Per un sughetto più ricco: prima di spremere l’arancia, grattugiane la scorza e aggiungila al ripieno: il profumo agrumato sarà più intenso. A fine cottura puoi anche far restringere il fondo per un minuto a fuoco vivace, senza coperchio, per ottenere una salsina più densa e lucida.
- Alla siciliana: aggiungi al ripieno una manciata di uvetta ammollata e qualche pinolo tostato, e profuma con una foglia di alloro tra un involtino e l’altro.
- Con i capperi: sostituisci metà delle olive con un cucchiaio di capperi dissalati.
- Al forno: disponi gli involtini in una teglia unta d’olio, cospargili con un po’ di pangrattato, bagnali con il succo d’arancia e cuocili a 180 °C per 12-15 minuti.
- Senza lattosio: elimina il pecorino e aggiungi al ripieno un cucchiaio di pangrattato tostato per non perdere sapidità.
Come conservarli
Gli involtini cotti si conservano in frigorifero, in un contenitore ermetico con il loro sughetto, per 1 giorno al massimo. Riscaldali in padella a fuoco basso, coperti e con un cucchiaio d’acqua, solo per il tempo necessario. Gli involtini crudi già farciti si possono tenere in frigo fino a 24 ore. Si possono anche congelare crudi, purché il pesce non fosse già surgelato in origine.