Il segreto della lievitazione del pane

1/6 – Introduzione

In cucina vengono preparate molte ricette sfiziose. Tra i dolci e i salati ci si puù sbizzarrire, preparando nuove ricette. Infatti come primi viene preparata la pasta al pesto, la pasta alla norma. Tra i secondi piatti troviamo le cotolette, il pesce cucinato al cartoccio. Il dessert prevede la preparazione del tiramisù o di una semplice torta al cioccolato. Oltre a questi piatti, vengono prepate anche le pizze fatte in casa, le focacce, ma anche il pane. In questa guida attraverso passaggi facili e veloci, vedremo il segreto della lievitazione del pane.

2/6 Occorrente

  • 500 grammi di farina tipo “0”
  • Acqua tiepida 300 millilitri
  • Olio di oliva: 1 cucchiaio da minestra
  • 25 grammi di lievito di birra
  • Sale 12 grammi

3/6 – Gli ingredienti

Il primo passo in cui parleremo del segreto della lievitazione del pane, è il seguente. Per preparare un pane fragrante è necessario impiegare una farina di tipo “0”, più ricca di glutine.
Per rendere l’impasto ideale è necessaria l’aggiunta di acqua tiepida, non inferiore ai venticinque gradi. Per far gonfiare l’impasto senza rompersi è consigliabile aggiungere un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, ed il sale. Il lievito di birra è quello più comunemente utilizzato per la preparazione del pane, e delle ricette salate in generale.

4/6 – Il riposo

Il secono passo che riguarda il segreto della lievitazione del pane, è il seguente. Il lievito di birra, come tutti gli organismi viventi, si sviluppa solo in un ambiente favorevole, in condizioni di luce scarsa, ed al riparo da correnti d’aria. Nella pratica domestica è sufficiente coprire l’impasto con un canovaccio umido a maglie larghe, che consenta lo scambio di gas con l’esterno ma che contemporaneamente ripari dalla luce diretta. Collocate ad esempio il vostro panetto all’interno del forno spento. Il tempo di lievitazione è di circa tre ore, in condizioni ottimali, ed in due momenti (due ore necessarie di riposo, a cui seguirà una nuova lavorazione, con successivo riposo di un’ora) .

5/6 – La crescita dell’impasto

Il lievito si nutre dell’amido contenuto nella farina e attraverso un processo di digestione lo trasforma parzialmente in zuccheri semplici e anidride carbonica. Una volta terminato il lavoro del lievito, l’impasto si stabilizzerà e sarà pronto per le lavorazioni successive. Gli zuccheri durante la cottura formeranno la crosta dal tipico colore bruno; l’anidride carbonica, invece, rigonfierà l’impasto. Grazie anche all’azione plastica della maglia glutinica, che blocca l’uscita dei gas di fermentazione, l’impasto continuerà a gonfiarsi e non si strapperà. In questa guida semplicissima abbiamo parlato del segreto della lievitazione del pane.

6/6 Consigli

  • Volendo, è possibile far maturare l’impasto, una volta pronto, in frigorifero per almeno otto ore. A tempo debito, potrà essere tolto dal frigo e fatto lievitare così come abbondantemente spiegato.
Riproduzione riservata