• Procedura
    27 minuti
  • Cottura
  • Persone
    4
  • Difficoltà
    facile

Ingredienti

Quando arriva il freddo, viene voglia di ricette che sanno di casa: quelle che si preparavano nelle cucine delle nonne con ciò che offriva la dispensa. La farina di castagne, chiamata anche “farina dolce” in Toscana e in Liguria, è stata per secoli un ingrediente prezioso nelle zone di montagna. Oggi è tornata protagonista per il suo sapore unico e le sue qualità nutrizionali. Con questa ricetta prepari delle frittelle di castagne e uvetta rustiche e golose, in soli pochi passaggi. Sono ideali da servire calde a merenda, da offrire agli ospiti con un tè o da portare in tavola come fine pasto informale. In questo articolo trovi il procedimento dettagliato, i trucchi per una frittura leggera e asciutta, le varianti più sfiziose e i consigli per conservarle al meglio.

Procedimento passo-passo

Il procedimento è davvero alla portata di tutte, anche di chi non ha molta dimestichezza con la frittura. Segui questi passaggi nell’ordine indicato:

  1. Ammolla l’uvetta: mettila in una ciotolina con acqua tiepida e lasciala rinvenire per circa 15 minuti, finché diventa morbida e carnosa.
  2. Setaccia la farina: passa la farina di castagne al setaccio direttamente in una ciotola capiente, perché tende a formare grumi. Aggiungi lo zucchero e il pizzico di sale e mescola.
  3. Prepara la pastella: versa il latte a filo, poco alla volta, mescolando con una frusta a mano. Devi ottenere una crema liscia e molto densa, che scende dal cucchiaio lentamente. Se risulta troppo compatta, aggiungi un cucchiaio di latte alla volta.
  4. Unisci l’uvetta: strizzala bene, asciugala con carta da cucina e incorporala alla pastella. Lascia riposare il composto per 10 minuti, così la farina assorbe bene il liquido.
  5. Scalda l’olio: versalo in una pentola dai bordi alti o in una padella profonda e portalo a 170-175 °C. Se non hai un termometro da cucina, fai cadere una goccia di pastella nell’olio: deve sfrigolare subito e risalire in superficie.
  6. Friggi le frittelle: con due cucchiai preleva piccole porzioni di impasto e lasciale scivolare nell’olio, poche alla volta per non abbassarne la temperatura. Cuocile 1-2 minuti per lato, girandole con una schiumarola, finché sono dorate e leggermente brunite.
  7. Scola e servi: trasferisci le frittelle su un piatto foderato di carta assorbente. Spolverizzale con zucchero a velo, se ti piace, e servile ancora tiepide.

Consigli e trucchi per frittelle perfette

Controlla la temperatura dell’olio: sotto i 160 °C le frittelle assorbono troppo unto, sopra i 180 °C si scuriscono fuori e restano crude dentro.

Tieni d’occhio il colore: la farina di castagne contiene molti zuccheri naturali e tende a caramellare in fretta, quindi non allontanarti dai fornelli.

Dosa lo zucchero con criterio: la farina di castagne è già dolce di suo. Assaggia la pastella e, se preferisci un gusto più rustico, riduci lo zucchero a 2 cucchiai.

Scegli una farina fresca: la farina di castagne si irrancidisce facilmente. Controlla la scadenza e preferisci quella della nuova stagione, in vendita da novembre.

Usa un olio adatto: l’olio di semi di arachide ha un punto di fumo elevato e un sapore neutro, ideale per la frittura. Non riutilizzarlo più di una volta.

Varianti creative

  • Con pinoli e rosmarino: aggiungi 20 g di pinoli e qualche ago di rosmarino tritato, come nel castagnaccio toscano.
  • Agli agrumi: profuma la pastella con la scorza grattugiata di un’arancia o di un limone non trattati.
  • Con le gocce di cioccolato: sostituisci l’uvetta con 40 g di gocce di cioccolato fondente, una versione che piace molto ai bambini.
  • Senza lattosio o vegana: usa latte senza lattosio oppure una bevanda vegetale di riso o di avena, che con il suo sapore delicato si sposa bene con le castagne.
  • Più soffici: aggiungi un uovo intero sbattuto e mezzo cucchiaino di lievito per dolci, ottenendo frittelle più gonfie e ariose.

Abbinamenti consigliati

Le frittelle di castagne hanno un gusto intenso e leggermente affumicato, che si valorizza con accostamenti semplici ma azzeccati. Ecco alcune proposte per servirle:

  • Con la ricotta: accompagnale con ricotta fresca leggermente zuccherata, un abbinamento classico della tradizione toscana.
  • Con il miele: un filo di miele di castagno o di acacia esalta la dolcezza naturale della farina.
  • Con una bevanda calda: un tè nero speziato, una tisana alla cannella o una cioccolata calda per una merenda avvolgente.
  • Con un vino da dessert: per un fine pasto con gli amici, prova un vin santo o un passito.
  • Con la frutta: qualche fetta di mela o di pera cotta rende il piatto più fresco e completo.

Conservazione

Come tutti i fritti, le frittelle di castagne danno il meglio appena preparate, quando sono ancora croccanti fuori e morbide dentro. Se te ne avanzano, conservale a temperatura ambiente per 1 giorno sotto una campana di vetro o in un contenitore chiuso, lontano da fonti di calore. Per riscaldarle, passale qualche minuto in forno a 160 °C o in friggitrice ad aria, così ritrovano parte della loro croccantezza. Evita il microonde, che le rende gommose. Se vuoi, prepara la pastella qualche ora prima e conservarla in frigorifero coperta da pellicola. Riportala a temperatura ambiente e mescolala prima di friggere. Non congelarle: dopo lo scongelamento le frittelle perdono consistenza.