1/7 – Introduzione

La burrata è un latticino di origine pugliese che è stato prodotto per la prima volta nella metà del 1900, grazie all’inventiva di un casaro di Andria. È un formaggio fresco a pasta filata come la mozzarella, ma si differenzia da questa perché molto più morbida. È costituita da una specie di busta esterna di pasta filata, lavorata rigorosamente a mano che racchiude al suo interno la panna e gli sfilacci. Ha un sapore irresistibile, ottimo da gustare al naturale, ma perfetto per realizzare antipasti, per accompagnare il salmone, i gamberi, i salumi, oppure per realizzare un primo piatto.

2/7 Occorrente

  • 5 Litri di latte non pastorizzato
  • 1 yogurt intero bianco
  • 4 cucchiaini di caglio

3/7 – Trovate gli ingredienti

Per prima cosa pulite accuratamente la superficie su cui andrete a lavorare e disponete su di un lato del piano tutti gli ingredienti necessari alla preparazione. Prendete una pentola dai bordi alti, versate al suo interno il latte e portatelo ad una temperatura indicativa di 37°C. Non appena il termometro la segnalerà, spegnete la fiamma ed aggiungete il caglio e lo yogurt, continuando a mescolare in modo costante. Quando il tutto si sarà amalgamato, coprite la pentola con uno straccio da cucina e lasciate riposare per una mezz’ora abbondante, ovvero fino a quando la cagliata non avrà assunto le sembianze di un composto consistente.

4/7 – La preparazione

Utilizzate una frusta per mescolare il composto e copritelo nuovamente per un tempo medio di 4 ore. In questa fase la cagliata si separa dal siero: pescatela dal fondo della pentola con un colino di medie dimensioni e disponetela in un contenitore forato o in uno scolapasta. Una volta raccolta, mettetela in un luogo chiuso e riparato per almeno 15 ore per far fuoriuscire completamente tutto l’eventuale liquido residuo. Trascorso il tempo necessario, tagliate la cagliata a strisce e trasferitela in una ciotola capiente, quindi versate all’interno l’acqua che avete portato precedentemente a 50°C.

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Mettete la cagliata così trattata in una terrina con dell’acqua ghiacciata e aggiungetene immediatamente dell’altra portata alla temperatura di 90°C. Aiutandovi con un cucchiaio di legno, fate filare il composto sino a che non diventerà uniforme e liscio. Ora potete procedere a dare forma alla pasta filata che avete ottenuto, lavorandola e modellandola con le mani. Le burrate ottenute devono essere immerse in acqua fredda e salata prima di essere gustate. Potete conservarle in frigorifero per un paio di giorni.

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7/7 Consigli

  • Gustatela al naturale accompagnata da un’insalata di verdure miste di stagione
  • Una volta ottenuta la forma desiderata, immergetele in acqua fredda salata prima di gustarle

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