• Procedura
    1 ora 5 minuti
  • Cottura
    45 minuti
  • Persone
    4

Ingredienti

C’è un profumo che racconta il mare, i vicoli di Napoli e la cucina di una volta: è quello dei calamaretti stufati con pomodoro, olive verdi piccanti, uvetta e pinoli. Un connubio di sapori che potrebbe sembrare audace – il dolce dell’uvetta accanto al sapido delle olive – eppure è proprio questo contrasto a rendere il piatto straordinario.

Un secondo di pesce ricco, avvolgente, capace di portare in tavola tutto il carattere della tradizione partenopea. Se ami i sapori autentici e vuoi stupire i tuoi ospiti – o semplicemente coccolarti con qualcosa di speciale – questa è la ricetta che fa per te.

Procedimento passo-passo

Prima di iniziare la cottura, metti l’uvetta a bagno in una ciotola con acqua tiepida per almeno 10 minuti: si ammorbidirà e perderà l’eccesso di dolcezza, diventando più delicata. Nel frattempo, occhieggia le olive: schiacciamole leggermente, snocciolale e tagliale a spicchietti. Tosta brevemente i pinoli in un padellino antiaderente senza condimento, fino a doratura leggera.

1. Pulisci i calamaretti

La pulizia dei calamaretti è il passaggio che richiede più attenzione, ma non è difficile: basta seguire i giusti accorgimenti. Stacca i tentacoli dal corpo con un movimento deciso. Con l’aiuto delle forbici, elimina occhi e becco dai tentacoli. Svuota e lava l’interno delle sacche rovesciandole come un guanto; rimuovi la pellicina scura esterna sciacquandola sotto acqua corrente. Taglia i calamaretti a pezzi di dimensione uniforme, così si cuoceranno in modo omogeneo.

2. Rosola l’aglio e i calamaretti

Pela e trita finemente i due spicchi d’aglio. Scalda un filo generoso di olio extravergine di oliva in una larga padella e fai rosolare l’aglio a fuoco medio, senza lasciarlo bruciare. Aggiungi i calamaretti a pezzi e falli saltare per 3-4 minuti a fuoco vivace, mescolando spesso. Sfuma con un bicchiere di vino rosso e lascia evaporare l’alcol per un paio di minuti.

3. Aggiungi il pomodoro e cuoci lentamente

Unisci i pomodori pelati tritati grossolanamente. Insaporisci con un pizzico di sale e un cucchiaino di zucchero: quest’ultimo serve a smorzare l’acidità del pomodoro e a bilanciare il sapore complessivo. Abbassa la fiamma, copri parzialmente con un coperchio e prosegui la cottura per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungi qualche cucchiaio di vino o poca acqua calda.

4. Unisci gli aromi

A circa 10 minuti dalla fine della cottura, aggiungi le olive a spicchietti e l’uvetta ben strizzata con le mani. Mescola delicatamente per distribuire bene tutti i sapori. Prosegui la cottura a fuoco dolce per gli ultimi minuti, finché il sugo non sarà ben amalgamato e i calamaretti teneri.

5. Completa e servi

Spegni il fuoco, assaggia e regola di sale e pepe. Spolvera con abbondante prezzemolo fresco tritato al momento – il profumo farà la differenza. Distribuisci i calamaretti con il loro sugo in quattro piatti individuali, preferibilmente riscaldati. Termina ogni porzione con un filo di olio extravergine di oliva a crudo e accompagna con fette di pane francese scaldate in forno o passate rapidamente nel tostapane.

Consigli per la riuscita perfetta

Per una pulizia veloce: puoi acquistare i calamaretti già puliti al banco del pesce o al supermercato. Ti farà risparmiare tempo senza rinunciare al gusto.

Controlla la cottura: i calamaretti tendono a diventare gommosi se cotti troppo a lungo o a fuoco troppo alto. La cottura lenta a fuoco dolce è il segreto per mantenerli teneri.

L’uvetta: se non ami il contrasto dolce-salato, puoi ridurre la quantità di uvetta o ometterla. Il piatto sarà comunque ottimo.

Varianti creative

Se hai voglia di sperimentare sapori diversi, puoi provare queste varianti che si prestano benissimo per la ricetta, gustose e saporite:

  • Versione con capperi: aggiungi un cucchiaio di capperi dissalati insieme alle olive per un tocco ancora più mediterraneo.
  • Versione piccante: unisci un peperoncino fresco o essiccato in cottura insieme all’aglio, per chi ama i sapori più vivaci.
  • Con le seppie: puoi sostituire i calamaretti con le seppie pulite e tagliate a striscioline. Il tempo di cottura potrebbe allungarsi leggermente.
  • In bianco: per una versione più delicata, elimina il pomodoro e sostituisci con un bicchiere di fumetto di pesce o di brodo vegetale.
Piatto di calamari con sugo di pomodoro e basilico
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Abbinamenti consigliati

Come abbinare i calamaretti alla napoletana? Ecco alcuni suggerimenti:

  • Come primo: puoi servire prima una pasta con aglio, olio e pomodorini freschi o una bruschetta al pomodoro, per non coprire i sapori del secondo.
  • Come piatto unico: accompagna i calamaretti con una porzione abbondante di pane tostato e una semplice insalata verde: il pasto è completo e soddisfacente.

Conservazione

I calamaretti stufati si conservano in frigorifero in un contenitore ermetico per 2 giorni al massimo. Il sapore migliorerà il giorno dopo la cottura, quando tutti gli aromi si saranno ben amalgamati. Puoi congelare il piatto (senza il pane) in porzioni singole per fino a 1 mese. Scongela lentamente in frigorifero e riscalda a fuoco dolce aggiungendo un filo d’acqua. Se vuoi mangiarli il giorno dopo, riscalda i calamaretti in padella a fuoco basso, mai il microonde, per mantenere la consistenza tenera dei calamaretti.