Ingredienti
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1
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500 gr
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1
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1 cucchiaio
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1 bustina
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15 gr
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150 gr
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1
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100 millilitri
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3 dl
olio di semi
Le zippulas (o zippole) sono uno dei dolci più amati della tradizione sarda, delle soffici frittelle dorate che conquistano al primo morso. Arricchite con ingredienti speciali come lo zafferano, l’arancia e il caratteristico filu ‘e ferru – l’acquavite sarda –, queste delizie rappresentano un perfetto connubio tra semplicità e sapori autentici. Tradizionalmente preparate durante il Carnevale e le festività, le zippulas sono il dolce della convivialità, da gustare calde in famiglia o con gli amici.
La ricetta che vi proponiamo oggi mantiene fedeltà alla tradizione, con un segreto che fa la differenza: l’aggiunta della patata lessa, che rende l’impasto incredibilmente soffice e umido. Il profumo dello zafferano e le note agrumate dell’arancia creano un equilibrio aromatico unico, mentre il filu ‘e ferru dona quel tocco di carattere tipicamente sardo.
Attrezzatura necessaria
Prima di metterti all’opera verifica di avere tutta l’attrezzatura necessaria per realizzare la ricetta tipica della tradizione sarda, ti serviranno:
- Schiacciapatate
- Ciotola capiente
- Telo da cucina pulito
- Padella alta o friggitrice
- Schiumarola
- Carta assorbente da cucina
Procedimento passo-passo
Prima di iniziare, assicuratevi che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente, ad eccezione dell’acqua per sciogliere il lievito che dovrà essere tiepida. Questo piccolo accorgimento garantirà una migliore lievitazione e un impasto più omogeneo.
Preparazione della base con patate
- Iniziate preparando la patata che è l’ingrediente segreto per zippulas morbidissime. Lavatela accuratamente sotto acqua corrente, quindi cuocetela in abbondante acqua leggermente salata per circa 20-25 minuti, finché non risulterà tenera alla prova dello stecchino. È importante lessarla con la buccia per evitare che assorba troppa acqua durante la cottura.
- Una volta cotta, scolatela e, mentre è ancora ben calda (questo è fondamentale!), pelatela con l’aiuto di un canovaccio per non scottarvi le mani. Passatela immediatamente nello schiacciapatate raccogliendo la purea in una ciotola capiente. Il calore della patata aiuterà a sciogliere meglio il lievito e favorirà la lievitazione.
Preparazione dell’impasto
- In una piccola ciotola, sciogliete il lievito di birra sbriciolato in 2-3 cucchiai di acqua tiepida (non calda, la temperatura ideale è intorno ai 35-37°C). Mescolate con un cucchiaino e lasciate riposare qualche minuto fino a quando vedrete formarsi delle bollicine in superficie, segno che il lievito è attivo.
- Nel frattempo, setacciate la farina in una ciotola grande. Questo passaggio è importante per arerarla e facilitare la lievitazione. Aggiungete la farina setacciata alla purea di patate ancora tiepida, creando un primo impasto grossolano.
- Sciogliete lo zafferano nel cucchiaio di latte tiepido, mescolando bene per rilasciare tutto il colore e l’aroma. Lo zafferano darà alle vostre zippulas quel caratteristico colore dorato e quel profumo inconfondibile che le rende uniche.
Unione degli ingredienti
- Aggiungete all’impasto l’uovo leggermente sbattuto, il latte allo zafferano, il succo filtrato dell’arancia (dovrete ottenere circa 50-60 ml di succo), il filu ‘e ferru e infine il lievito sciolto. L’arancia non deve essere solo spremuta: prima di farlo, grattugiatene leggermente la scorza per catturare l’aroma degli oli essenziali e aggiungetela all’impasto se desiderate un sapore ancora più intenso.
- Iniziate a impastare energicamente con le mani o con l’aiuto di una planetaria dotata di gancio. L’impasto dovrà essere lavorato a lungo, per almeno 10-15 minuti, fino a quando non diventerà liscio, elastico e leggermente appiccicoso. Dovrebbe staccarsi dalle pareti della ciotola ma rimanere morbido. Se risultasse troppo duro, aggiungete un goccio di latte; se troppo molle, una spolverata di farina.
La lievitazione
- Raccogliete l’impasto a palla, ponetelo nella ciotola leggermente unta d’olio e copritelo con un telo da cucina pulito e umido. Posizionate la ciotola in un luogo tiepido, al riparo da correnti d’aria. Il posto ideale è il forno spento con la luce accesa, oppure vicino a un termosifone (ma non sopra!).
- Lasciate lievitare per circa 2 ore, o comunque fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume. Questo tempo può variare in base alla temperatura ambiente: in inverno potrebbe servire mezz’ora in più, mentre d’estate potrebbe bastare un’ora e mezza. Non abbiate fretta: una buona lievitazione è il segreto di zippulas soffici e digeribili.
La frittura
- Quando l’impasto sarà ben lievitato, preparate tutto l’occorrente per la frittura: olio, schiumarola, carta assorbente e un piatto fondo con lo zucchero semolato.
- Scaldate l’olio di semi in una padella alta dal fondo spesso o in una friggitrice, portandolo a una temperatura di circa 170-175°C. Per verificare la temperatura senza termometro, immergete un pezzettino di pasta: se risale subito in superficie sfrigolando delicatamente, l’olio è pronto.
- Con le mani leggermente unte d’olio (per evitare che l’impasto si attacchi), prelevate una porzione di pasta lievitata grande quanto una noce. Modellatela formando una pallina, poi appiattitela leggermente e praticate un foro al centro con il dito, creando la classica forma a ciambella. Il foro è importante perché consente una cottura uniforme.
- Immergete delicatamente le zippulas nell’olio caldo, friggendone 3-4 alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Giratele con la schiumarola appena si saranno dorate da un lato, quindi fatele dorare anche dall’altro. La cottura richiederà circa 2-3 minuti per lato.
Finitura e servizio
- Scolate le zippulas ben dorate su abbondante carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Mentre sono ancora calde (ma non bollenti), passatele generosamente nello zucchero semolato, rigirandole per farle ricoprire completamente.
- Le zippulas si servono rigorosamente calde o tiepide, quando sono al massimo della loro sofficità e il contrasto tra l’esterno croccante e l’interno morbido è perfetto.

Consigli per la riuscita perfetta
Per una frittura impeccabile: l’olio deve mantenere una temperatura costante. Se frigge troppo velocemente, le zippulas si bruceranno fuori rimanendo crude dentro; se la temperatura è troppo bassa, assorbiranno troppo olio. Regolatevi di conseguenza durante la frittura.
Per zippulas più soffici: l’aggiunta della patata è il vero segreto della sofficità. Non sostituitela con altri ingredienti e assicuratevi di schiacciarla finemente, senza grumi.
Per un impasto più profumato: oltre alla scorza d’arancia, potete aggiungere qualche seme di anice o un pizzico di cannella in polvere all’impasto per arricchire il profumo.
Per conservare il calore: se preparate una grande quantità di zippulas per una festa, tenetele in caldo nel forno a 50°C fino al momento di servirle, appoggiandole su una griglia per evitare che si inumidiscano.
Varianti creative
Se ti vuoi sbizzarrire con varianti di questa ricetta puoi sperimentare gusti e abbinamenti differenti, ecco i più sifziosi:
- Zippulas ripiene: la tradizione sarda prevede anche versioni ripiene. Potete farcirle con crema pasticcera, ricotta zuccherata o miele prima di spolverarle con lo zucchero.
- Versione al miele: invece di passarle nello zucchero, potete irrorarle con miele sardo di corbezzolo o di cardo tiepido, per un risultato ancora più tradizionale e con un sapore intenso.
- Variante moderna: per una versione più contemporanea, spolveratele con zucchero a velo e cannella, oppure servitele con una salsa al cioccolato fondente a parte.
- Senza alcol: se preparate le zippulas per i bambini o preferite evitare l’alcol, sostituite il filu ‘e ferru con la stessa quantità di succo d’arancia, anche se il sapore sarà leggermente diverso.
- Con lievito madre: le zippulas possono essere preparate anche con 150 g di lievito madre rinfrescato al posto del lievito di birra, per un sapore più complesso e una maggiore digeribilità. In questo caso, i tempi di lievitazione si allungheranno a 3-4 ore.
Le zippulas sono un dolce fritto e quindi abbastanza calorico, da gustare con moderazione. L’utilizzo dello zafferano apporta antiossidanti benefici, mentre l’arancia fornisce vitamina C. La presenza della patata nell’impasto rende questo dolce più saziante rispetto ad altre frittelle.
Per una versione più leggera, potete ridurre leggermente lo zucchero di copertura o sostituirlo con zucchero di canna integrale. Tuttavia, essendo un dolce tradizionale da gustare nelle occasioni speciali, il nostro consiglio è di prepararlo seguendo la ricetta originale e consumarlo con consapevolezza.
Come servire le zippulas
Le zippulas sono perfette per la colazione del periodo di Carnevale, accompagnate da un caffè espresso o da un cappuccino. Nella tradizione sarda, vengono servite durante le feste insieme ad altri dolci tipici come le seadas e i papassinos.
Per una merenda speciale, potete servirle tiepide con una tazza di cioccolata calda o un bicchiere di latte. Se organizzate un buffet, disponetele su un vassoio ricoperto di carta paglia, spolverizzate con zucchero a velo per un effetto scenografico.
Abbinamento con vini e liquori
Anche se il filu ‘e ferru è un ingrediente dell’impasto, le zippulas non richiedono particolari abbinamenti alcolici. Tuttavia, se desiderate servirle a fine pasto come dessert, si sposano bene con:
- vernaccia di Oristano dolce: un vino passito sardo dal sapore intenso
- moscato di Sardegna: dolce e aromatico, perfetto per il dopocena
- malvasia di Bosa: vino da dessert con note di frutta secca
Per chi preferisce i liquori, un piccolo bicchiere di Mirto bianco o dello stesso filu ‘e ferru può concludere degnamente il pasto.
Conservazione
Le zippulas, come tutti i fritti, vanno consumate preferibilmente appena fatte, quando sono ancora calde e croccanti. Tuttavia, se ne avanzano, potete conservarle:
- a temperatura ambiente: in un contenitore ermetico per 1-2 giorni. Prima di servirle, riscaldatele qualche minuto in forno a 150°C per 5 minuti per ridarle croccantezza.
- in freezer: potete congelare le zippulas già fritte (ma non ancora zuccherate) in sacchetti per alimenti, separandole con carta da forno. Si conservano per 1 mese. Per consumarle, scongelatele a temperatura ambiente e scaldate in forno, poi passatele nello zucchero.
Consiglio furbo: non zuccherate le zippulas che pensate di conservare, ma fatelo solo al momento di servirle. Lo zucchero tende ad assorbire l’umidità e a farle diventare molli.
L’impasto può essere preparato in anticipo?
Potete preparare l’impasto il giorno prima e conservarlo in frigorifero, coperto con pellicola. In questo caso, la lievitazione avverrà lentamente durante la notte. Prima di friggere, tirate fuori l’impasto 30 minuti prima per riportarlo a temperatura ambiente.
Le zippulas rappresentano molto più di un semplice dolce: sono un pezzo di storia e tradizione sarda che vale la pena preservare e tramandare. Preparatele con amore in occasione del Carnevale, per le feste in famiglia o semplicemente quando avete voglia di portare in tavola un sapore autentico e genuino. Il profumo che si diffonderà in casa durante la frittura richiamerà grandi e piccini, creando quel clima di convivialità che rende speciali i momenti trascorsi insieme.