Dal 7 settembre Joe Bastianich torna in prima tv con Foodish, dal lunedì al venerdì alle 20.30 su TV8. Un nuovo viaggio attraverso l’Italia e i suoi sapori, alla ricerca di quel piatto che riesce a lasciare il segno al primo assaggio.
Nell’attesa delle nuove puntate, ecco alcune ricette delle scorse edizioni che hanno conquistato Bastianich e i suoi ospiti. Dal club sandwich milanese alla pasta alla Norma catanese, ecco come rifarle a casa.
“Foodish” torna dal 7 settembre: come funziona il programma
La data è fissata: Foodish torna in prima tv su TV8 dal 7 settembre, dal lunedì al venerdì alle 20.30.
Il meccanismo è rodato: Bastianich viaggia attraverso l’Italia e, in ogni puntata, mette al centro un piatto. Quattro concorrenti ne propongono altrettante interpretazioni e si confrontano in una serie di sfide dirette.
Accanto a Joe c’è ogni volta un ospite legato alla città o alla specialità protagonista. Il suo compito non è soltanto assaggiare. L’ospite porta nel programma ricordi, conoscenze e un rapporto personale con quel cibo.
La parola “Foodish” per Bastianich non indica necessariamente il piatto più tradizionale o quello più innovativo, è qualcosa che riesce ad andare oltre, mescolando tecnica e tradizione fino a provocare un’emozione.
Chi è Joe Bastianich
Newyorkese, classe 1968, Joe Bastianich è soprattutto un imprenditore della ristorazione, oltre che autore e volto televisivo. Dopo un’esperienza nella finanza, nel 1993 aprì a Manhattan il ristorante Becco insieme alla madre Lidia Bastianich.
Il grande pubblico italiano lo ha conosciuto soprattutto come giudice di MasterChef Italia. La televisione, però, è soltanto una delle sue attività. Nel suo percorso ci sono ristoranti, vino, libri e una passione dichiarata per la musica.
Le ricette di “Foodish” che ci hanno stupito
Con Foodish Bastianich ha trasformato l’assaggio in un viaggio dentro le tradizioni gastronomiche del nostro Paese. E alcune tappe sembrano essergli rimaste particolarmente impresse.
Bastianich ha indicato tra i piatti preferiti incontrati durante il programma la montanara, il risotto alla milanese e l’amatriciana. Ha ricordato anche quanto lo abbiano colpito le lasagne bolognesi e la manualità necessaria per preparare le orecchiette.
Fra le ricette viste nel programma che hanno ingolosito e incuriosito di più gli spettatori, figurano anche il club sandwich, un classico americano preparato in salsa meneghina, la pasta alla Norma e i tortelli di zucca: ecco come prepararli a casa.
Il club sandwich più Foodish di Milano
Tre fette di pane e tanti strati golosi. Nella puntata milanese di Foodish, Joe Bastianich e Fabrizio Zampetti hanno premiato con 9 punti ciascuno il club sandwich dello chef Bruno Cefalà, del ristorante Sfizio al Rosa Grand Milano.
Per due persone servono tre fette di pane in cassetta, sei di pancetta affumicata, due pomodori ramati e due filetti di petto di pollo. Si aggiungono tre foglie di lattuga, due uova, maionese e sale. La ricetta prevede di tostare il pane, rosolare la pancetta e cuocere il pollo alla griglia o in padella. Le uova si preparano all’occhio di bue, mentre pomodori e lattuga completano la farcitura.
Si procede quindi a strati: pane e maionese, lattuga, pomodoro, pollo, pancetta e uovo. Si ripete la sequenza con la seconda fetta e si chiude con la terza. Il sandwich viene tagliato in quattro triangoli, fermato con gli stecchi e servito con patatine fritte.
La pasta alla Norma di Dina Ferrari
A Catania Foodish ha invece premiato la pasta alla Norma di Dina Ferrari, chef del ristorante Buatta. Ad accompagnare Bastianich c’era l’ex rugbista Andrea Lo Cicero. A colpire è stata anche la lavorazione delle melanzane, proposta in tre tagli e consistenze differenti.
Per quattro persone la ricetta prevede 400 g di pasta, preferibilmente maccheroni o rigatoni, 800 g di pomodori maturi e due melanzane grandi. Servono anche due o tre spicchi d’aglio, olio extravergine d’oliva, olio di semi, sale, basilico e ricotta salata.
Le melanzane si tagliano a fette di circa mezzo centimetro e si lasciano spurgare con sale grosso per 30-60 minuti. Poi si risciacquano, si asciugano e si friggono. Per la salsa, i pomodori vengono sbollentati, pelati e passati. Si fanno quindi cuocere per circa 20-30 minuti dopo aver soffritto ed eliminato l’aglio.
La pasta, scolata al dente, viene condita con il pomodoro e parte delle melanzane tagliate a striscioline. Le fette rimaste completano il piatto insieme alla ricotta salata grattugiata e al basilico. Una ricetta apparentemente semplice, nella quale Dina Ferrari considera decisivi precisione e cura dei diversi passaggi.
I tortelli di zucca che hanno conquistato 20 punti su 20
A Mantova Joe Bastianich e Chiara Maci hanno assegnato il massimo dei voti ai tortelli di zucca dell’Ochina Bianca: 10 punti ciascuno, per un totale di 20 su 20.
La versione vincitrice prevede un ripieno di zucca, amaretti, parmigiano e noce moscata, con burro fuso e salvia come condimento.
Proprio la fedeltà alla tradizione ha fatto la differenza nella sfida. E ancora oggi nel menu dell’Ochina Bianca compaiono i tortelli di zucca con burro e salvia.