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  • Procedura
    1 ora 20 minuti
  • Cottura
    50 minuti
  • Persone
    8
  • Difficoltà
    media

Ingredienti

 

C’è qualcosa di magico nel pane fatto in casa a Pasqua. Il profumo che si diffonde per tutta la cucina, le mani che lavorano l’impasto, la soddisfazione di portare in tavola qualcosa di bello e fatto con cura. La treccia di Pasqua ripiena racchiude tutto questo – e molto di più.

Nata nella tradizione del Sud Italia, questa ciambella intrecciata è molto più di un semplice pane: è un piatto scenografico, ricco e generoso, che porta con sé tutto il calore delle feste in famiglia. Tre ripieni diversi – olive nere al forno, provola dolce e soppressata calabra – si nascondono all’interno di ogni filoncino, regalando a ogni fetta un sapore diverso e una piacevole sorpresa. Le uova crude, incastonate nell’impasto prima della cottura, si trasformano in un elemento decorativo carico di simbolismo: la rinascita, la primavera, un nuovo inizio.

Prepararla richiede un po’ di tempo e qualche passaggio in più rispetto a un pane comune, ma il procedimento è alla portata di chiunque ami stare ai fornelli. E il risultato – una ciambella dorata, profumata e irresistibile – ripagherà ogni minuto trascorso in cucina.

Procedimento passo-passo

Prima di iniziare, tira fuori gli ingredienti dal frigo almeno 30 minuti prima di iniziare: lavorare con ingredienti a temperatura ambiente renderà l’impasto più facile da gestire. Se scegli il lievito madre, assicurati che sia ben attivo (rinfrescalo la sera prima). Se preferisci il lievito di birra fresco, scioglilo nell’acqua tiepida – non calda, altrimenti perderà la sua efficacia.

  1. Prepara l’impasto: setaccia la farina su una spianatoia o in una ciotola capiente e forma una fontana al centro. Sciogli il lievito di birra nei 370 g di acqua tiepida e versalo nella fontana. Se usi il lievito madre, aggiungilo direttamente alla farina insieme all’acqua senza scioglierlo prima. Inizia a lavorare gli ingredienti con le mani, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso il centro.
  2. Aggiungi olio e sale: quando l’impasto comincia a prendere consistenza, unisci il sale e 30 g di olio extravergine. Continua a impastare con energia per almeno 10 minuti, fino a ottenere un panetto liscio, elastico e omogeneo. Metti l’impasto in una ciotola leggermente unta d’olio, coprila con un canovaccio umido e lascia lievitare in un luogo tiepido per circa 1 ora, o fino al raddoppio del volume.
  3. Forma i tre filoncini ripieni: riprendi l’impasto lievitato e trasferiscilo sulla spianatoia infarinata. Preleva circa 150 g e mettili da parte – serviranno per la decorazione finale. Dividi il resto in tre parti uguali. Con un mattarello, stendi ogni porzione in un nastro di circa 8–9 cm di larghezza. Farcisci il primo con le olive tritate, il secondo con la provola a cubetti, il terzo con la soppressata a dadini. Ripiega la pasta su se stessa, lungo il lato lungo, e sigilla bene i bordi premendo con i polpastrelli.
  4. Intreccia la ciambella: disponi i tre filoncini farciti su una teglia rivestita di carta da forno leggermente infarinata. Intreccia i filoncini senza stringere troppo – il ripieno ha bisogno di spazio per non fuoriuscire durante la cottura. Una volta ottenuta la treccia, unisci le estremità a formare una ciambella e sigillale con cura.
  5. Aggiungi le uova e lascia lievitare: dal panetto di impasto tenuto da parte, ricava 8 striscioline. Incastona le 4 uova crude sulla superficie della ciambella, a distanza regolare, e fissale con due striscioline incrociate a formare una piccola croce. Lascia lievitare ancora per 15–20 minuti.
  6. Spennella e cuoci: spennella la superficie della ciambella e le striscioline con l’uovo sbattuto – questo darà alla treccia un bel colore dorato in cottura. Inforna in forno statico già caldo a 180° per 40–50 minuti, finché la superficie sarà ben dorata. Sforna, lascia intiepidire qualche minuto e trasferisci sul piatto da portata.

Consigli per un risultato perfetto

Controlla la lievitazione: i tempi indicati sono orientativi. In estate, con il calore, l’impasto può raddoppiare in meno di un’ora; in inverno potrebbe volerci di più. Osserva l’impasto, non l’orologio.

Non stringere troppo la treccia: un intreccio troppo stretto può far fuoriuscire il ripieno in cottura. Lascia spazio all’impasto di gonfiarsi.

Sigilla bene i filoncini: premi i bordi con decisione per evitare che il ripieno si apra durante la cottura.

Usa un termometro da forno: ogni forno è diverso. Se il tuo tende a cuocere in modo irregolare, ruota la teglia a metà cottura.

Testa la cottura: inserisci uno stecchino nella parte più spessa dell’impasto – deve uscire asciutto.

Varianti creative

Se vuoi sbizzarrirti e farcire la pizza di Pasqua con i tuoi ingredienti preferiti, puoi tranquillamente farlo. Ecco alcune varianti golose:

  • Versione vegetariana: sostituisci la soppressata con pomodori secchi sott’olio e capperi, e la provola con una ricotta salata sgocciolata.
  • Versione con formaggi misti: prova un mix di scamorza affumicata e pecorino semistagionato per un sapore più deciso.
  • Impasto integrale: puoi sostituire fino al 30% della farina tipo 1 con farina integrale, per una nota più rustica e un profilo nutrizionale più ricco.
  • Piccante: aggiungi qualche fettina di peperoncino fresco o calabrese essiccato al ripieno di soppressata per chi ama il gusto deciso.
  • Senza glutine: con una miscela di farine senza glutine adatta alla panificazione e un po’ di xantano, puoi replicare la ricetta anche per chi ha intolleranze.
Treccia di pasqua con uovo crudo in mezzo
iStock

Abbinamenti

La treccia ripiena è già completa in sé, ma si presta benissimo a essere accompagnata da:

  • Salumi misti: capocollo, salame napoletano, mortadella – per un antipasto festivo abbondante
  • Formaggi freschi: ricotta di pecora, caciocavallo giovane o scamorza fresca
  • Verdure sott’olio o in agrodolce: melanzane, peperoni, carciofi – per bilanciare la ricchezza dell’impasto

Conservazione

La treccia si conserva a temperatura ambiente, avvolta in un canovaccio pulito, per uno o due giorni. Evita il frigorifero se puoi: il freddo tende a indurire il pane e ne compromette la morbidezza. Se il clima è molto caldo, puoi riporla in un sacchetto alimentare in frigo per un massimo di due o tre giorni – prima di servirla, scalda le fette qualche minuto in forno a 150° per ritrovare la consistenza originale. Se invece vuoi prepararla in anticipo, sappi che si congela molto bene: taglia la ciambella a fette (meglio rimuovere le uova decorative prima), disponile in un sacchetto per il freezer e conservale fino a un mese. Per gustarla al meglio, scongelale a temperatura ambiente oppure scaldale direttamente in forno.