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  • Procedura
    1 ora 30 minuti
  • Cottura
    1 ora
  • Persone
    4
  • Difficoltà
    facile

Ingredienti

Se cerchi un contorno che sappia stupire senza costringerti a passare ore ai fornelli, il gratin di patate, pomodori e cipolle fa al caso tuo. Bastano pochi ingredienti genuini, un po’ di pazienza nel tagliare le verdure a fettine sottili e il forno farà il resto del lavoro. Il risultato è un piatto colorato, saporito e adatto a moltissime occasioni: dal pranzo in famiglia alla cena informale con amiche.

Preparazione

Prima di metterti ai fornelli, prepara con cura tutti gli ingredienti: la buona riuscita di questo gratin dipende soprattutto dalla qualità delle verdure e dalla precisione con cui vengono tagliate. Scegli patate a pasta soda, pomodori ramati maturi ma compatti e cipolle non troppo pungenti, così da ottenere un equilibrio perfetto di sapori.

Una volta radunati tutti gli ingredienti, dedicati alla preparazione delle verdure. Sbuccia le patate, lavale e asciugale con cura, poi taglia le patate a fettine sottili di 2-3 mm di spessore. Man mano che affetti le patate, immergile in una ciotola con acqua fredda: questo accorgimento evita che anneriscano a contatto con l’aria.

Passa quindi alle cipolle: spellale e riducile a fettine sottilissime, così da farle appassire in modo uniforme durante la cottura. Lava i pomodori e tagliali nel senso della larghezza, ricavando rondelle di circa mezzo centimetro di spessore. Infine occupati delle erbe aromatiche: lava e sfoglia un rametto di maggiorana, uno di timo e un ciuffo di prezzemolo, poi trita finemente le foglioline insieme allo spicchio d’aglio, ottenendo un trito profumato che darà carattere a tutto il piatto.

Procedimento passo-passo

Ora che tutte le verdure sono pronte, puoi passare alla fase più creativa della ricetta: comporre gli strati e infornare. Segui questi passaggi con calma, senza fretta, e vedrai che il risultato ripagherà ogni minuto dedicato.

  1. Ungi la pirofila: prendi una pirofila da forno e ungila con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, distribuendolo bene su tutta la superficie con l’aiuto di un pennello da cucina o di un foglio di carta assorbente.
  2. Forma il primo strato: disponi sul fondo della pirofila uno strato di patate, leggermente sovrapposte tra loro come le tegole di un tetto, quindi spolverizza con un po’ di trito aromatico, sale e pepe.
  3. Alterna gli strati: prosegui con uno strato di cipolle e poi con uno di pomodori, ripetendo la sequenza patate-cipolle-pomodori fino a esaurire tutti gli ingredienti a disposizione. Condisci ogni singolo strato con sale, pepe e un pizzico del trito aromatico, così da insaporire il gratin in profondità.
  4. Completa la superficie: termina la composizione con uno strato di pomodori e cipolle, poi spolverizza ancora con sale, pepe e il trito rimasto.
  5. Prepara il fondo di cottura: mescola il vino bianco con il brodo vegetale freddo e versa il composto nella pirofila, distribuendolo con delicatezza intorno ai bordi. Irrora la superficie con altri 2-3 cucchiai di olio extravergine di oliva.
  6. Aggiungi la gratinatura: mescola il pangrattato con il parmigiano reggiano grattugiato e spolverizza il composto su tutta la superficie del gratin, per ottenere quella crosticina dorata che rende il piatto ancora più invitante.
  7. Cuoci in due fasi: copri la pirofila con un foglio di alluminio e cuoci in forno statico già caldo a 180°C per 35 minuti. Trascorso questo tempo, elimina l’alluminio e prosegui la cottura per altri 25 minuti, così che la superficie possa dorarsi e le verdure risultare morbide all’interno.
  8. Servi tiepido: sforna il gratin e lascialo intiepidire per qualche minuto prima di portarlo in tavola: questo passaggio permette ai sapori di amalgamarsi e rende più semplice tagliare le porzioni.

Consigli per la riuscita perfetta

Taglia le verdure tutte allo stesso spessore: solo così cuoceranno in modo uniforme, senza che alcune parti restino crude e altre si brucino.

Non saltare l’ammollo delle patate in acqua fredda: eviterà che si ossidino e manterrà il colore del piatto brillante.

Se il gratin ti sembra troppo asciutto a metà cottura, aggiungi un mestolino di brodo vegetale caldo prima di rimettere in forno.

Lascia sempre riposare il gratin qualche minuto fuori dal forno prima di servirlo, per porzioni più compatte e ordinate.

Varianti creative

Se ti piace sperimentare in cucina, questa ricetta si presta a numerose varianti che possono arricchirla ulteriormente o renderla adatta a esigenze diverse.

  • Aggiungi una melanzana a fettine tra gli strati per un gratin più ricco, in stile provenzale.
  • Sostituisci il parmigiano con un formaggio a pasta filante, come il fontina, per una gratinatura più cremosa.
  • Prepara una versione senza glutine sostituendo il pangrattato classico con pangrattato certificato gluten free.
  • Usa patate viola o zucca a fettine per aggiungere colore e un tocco originale al piatto.
pirofila con gratin di patate
iStock

Abbinamenti consigliati

Un contorno versatile come questo gratin si presta a essere abbinato a moltissimi secondi piatti, sia di carne sia di pesce, diventando protagonista della tavola anche nelle occasioni più informali.

  • Servilo insieme a una carne bianca arrosto, come pollo o tacchino, per un pranzo domenicale equilibrato.
  • Accompagnalo con del pesce al forno, ad esempio orata o branzino, per un secondo leggero e saporito.
  • Proponilo come piatto unico vegetariano, magari accompagnato da un’insalata verde fresca e croccante.

Conservazione

Se ti avanza del gratin, niente paura: puoi conservarlo e gustarlo anche nei giorni successivi senza perdere in qualità, seguendo qualche piccolo accorgimento. Conserva il gratin in frigorifero, in un contenitore ermetico, per un massimo di 2-3 giorni. Se avanza, puoi riscaldarlo il giorno dopo in forno a 160°C per circa 10-15 minuti, così da mantenere la crosticina croccante in superficie. Se preferisci, puoi congelare il gratin già cotto in porzioni singole, per averlo pronto in caso di necessità: si conserva in freezer fino a un mese.