• Cottura
    30 minuti
  • Persone
    4

Ingredienti

Il cavolfiore è uno degli ortaggi più generosi dell’autunno e dell’inverno: costa poco, si trova ovunque ed è ricco di vitamina C e fibre. Eppure in tavola non sempre riscuote successo, soprattutto con i più piccoli. Questa ricetta è la soluzione: il cavolfiore gratinato al forno con una salsa cremosa alle acciughe e una crosticina filante di emmentaler trasforma le cimette in un piatto che sparisce in fretta.

Il segreto sta nella salsa: invece della classica besciamella con burro e latte, qui si prepara una vellutata con olio, brodo e panna, insaporita da cipolla e acciughe che si sciolgono completamente nel fondo. Il risultato è più leggero e molto più saporito: le acciughe non si sentono come pesce, ma regalano una sapidità profonda che esalta il gusto dolce del cavolfiore.

È un contorno perfetto per accompagnare carni arrosto o pesce al forno, ma con un uovo in camicia e una fetta di pane tostato diventa anche un piatto unico leggero per le sere in cui il tempo è poco.

Attrezzatura utile

Procurati una pentola con cestello per la cottura a vapore, un tegame, una frusta a mano, una pirofila da forno di circa 20 x 28 cm.

Prima di iniziare

Scegli un cavolfiore sodo, con le cimette compatte e bianche, senza macchie scure, e con le foglie verdi e fresche. Elimina le foglie esterne e il torsolo, poi dividilo in cimette di dimensioni simili, così cuoceranno in modo uniforme. Sciacquale bene sotto l’acqua corrente. Per il brodo puoi usare quello fatto in casa o un buon brodo pronto. Fai attenzione al sale: acciughe, brodo ed emmentaler sono già sapidi, quindi in questa ricetta non serve aggiungerne.

Procedimento passo-passo

1. Cuoci il cavolfiore a vapore

Porta a bollore l’acqua nella pentola, sistema le cimette nel cestello e cuocile con il coperchio per 10-12 minuti. Devono restare ancora leggermente sode: le infilzi con una forchetta, ma non si sfaldano. Finiranno di cuocere in forno.

2. Prepara il soffritto

Mentre il cavolfiore cuoce, accendi il forno a 190 °C statico. Trita finemente la cipolla e falla appassire in un tegame con l’olio, a fuoco dolce, per 5-6 minuti, finché diventa trasparente senza prendere colore.

3. Sciogli le acciughe

Aggiungi i filetti di acciughe sgocciolati e schiacciali con un cucchiaio di legno: in un paio di minuti si scioglieranno completamente nel fondo.

4. Prepara la salsa

Unisci la farina tutta in una volta e mescola per un minuto, così perde il sapore di crudo. Versa il brodo caldo a filo, mescolando con la frusta per evitare grumi, poi aggiungi la panna. Cuoci a fuoco basso per 4-5 minuti, sempre mescolando, finché la salsa diventa cremosa e vela il cucchiaio. Togli dal fuoco, insaporisci con una macinata di pepe e incorpora metà dell’emmentaler.

5. Componi la pirofila

Ungi leggermente la pirofila, disponi le cimette di cavolfiore ben scolate in un unico strato e versa sopra la salsa, distribuendola in modo che copra tutte le cimette.

6. Accendi il grill

Cospargi con l’emmentaler rimasto e inforna nel ripiano medio-alto per 15-20 minuti, finché la superficie sarà dorata e la salsa sobbollirà ai bordi. Per una crosticina più croccante, accendi il grill negli ultimi 3 minuti, controllando a vista.

7. Fai riposare e servi

Lascia riposare 5 minuti fuori dal forno: la salsa si assesta e il gratin si porziona meglio.

Consigli

Gioca d’anticipo: puoi preparare tutto fino al punto 5 la mattina, coprire la pirofila con la pellicola e conservarla in frigorifero. La sera ti basterà gratinare, allungando la cottura di 5-10 minuti. Le cimette devono essere ben asciutte, lasciale scolare qualche minuto dopo la cottura a vapore: l’acqua residua diluirebbe la salsa.
Per una crosticina extra croccante, aggiungi all’emmentaler 2 cucchiai di pangrattato e una manciata di parmigiano grattugiato.

Varianti

  • Senza acciughe: ometti le acciughe e profuma la salsa con noce moscata e un cucchiaino di senape: otterrai un gratin più delicato, adatto anche a chi non ama il pesce. In questo caso aggiusta di sale.
  • Formaggi alternativi: al posto dell’emmentaler vanno bene groviera, fontina o scamorza affumicata per un tocco più deciso.
  • Versione vegetariana: usa brodo vegetale e sostituisci le acciughe con capperi dissalati e tritati.
  • Più leggera: sostituisci la panna con altrettanto latte: la salsa sarà meno ricca ma sempre cremosa.
  • Con altre verdure: puoi mescolare al cavolfiore cimette di broccolo o cavolo romanesco, per un gratin più colorato.

Conservazione

Il cavolfiore gratinato si conserva in frigorifero, in un contenitore ermetico o nella pirofila coperta, per 2 giorni. Riscaldalo in forno a 180 °C per 10-15 minuti, così la superficie torna croccante; il microonde lo rende più molle. È sconsigliato congelarlo: una volta scongelato, il cavolfiore diventa acquoso e la salsa tende a separarsi.

Domande e risposte

Posso bollire il cavolfiore invece di cuocerlo a vapore?
Sì: lessalo in acqua bollente per 6-8 minuti. Il vapore però mantiene le cimette più compatte e saporite e trattiene più vitamine.
La salsa ha fatto i grumi: come rimedio?
Passala qualche secondo con il frullatore a immersione. Per evitarli, versa il brodo caldo poco alla volta, mescolando sempre con la frusta.
Posso usare la besciamella pronta?
Sì, ne servono 4 dl. In questo caso sciogli le acciughe con la cipolla nell'olio e uniscile alla besciamella prima di versarla sul cavolfiore.
Posso usare il cavolfiore surgelato?
Sì, cuocilo a vapore direttamente da surgelato per 8-10 minuti e scolalo molto bene, perché rilascia più acqua di quello fresco.