Dolci senza zucchero aggiunto? Sì grazie! La ricetta delle girelle con marmellata cruda espressa

Zucchero & Co. Ormai lo sappiamo tutte/i; sarebbe meglio limitarlo al minimo se non evitarlo del tutto. In tanti anni di blog, con un bagaglio di centinaia di ricette gustose e al contempo salutari, posso dire che la sfida più grande è stata quella di ottenere dolci buoni senza aggiungere zucchero.

E quando dico senza zucchero, intendo senza l’utilizzo di altri sostituti, quindi niente sciroppo di riso, di agave, malto ma neanche quello di canna integrale, di cocco o quelli a zero calorie come stevia, inulina, eritritolo… Niente di tutto ciò, eppure vi garantisco che si possono comunque ottenere squisiti dessert e se vi chiedete come, sappiate che probabilmente avrete la soluzione sotto i vostri occhi.

La frutta infatti è la principale fonte di zucchero, che sia fresca o essiccata può apportare naturale dolcezza deliziando le papille. Nota bene; da non confondere col “fruttosio” che si ottiene isolando gli zuccheri contenuti nella frutta, privandolo di tutto il “buono” che c’è intorno. Infatti il fruttosio nel suo contesto naturale come in una mela o in un’arancia, viaggia in buona compagnia con:
1) la fibra che garantisce un assorbimento più lento dello zucchero contenuto, evitando così picchi glicemici
2) i sali minerali e le vitamine che proteggono e difendono il nostro organismo.
La sinergia dei tanti elementi rendono i nutrienti più assimilabili senza creare picchi, per veicolare la giusta dolcezza di cui necessitiamo.

Certo è che la frutta apporterà ai vostri dolci anche una particolare consistenza e bisogna tenere presente questo elemento. Il consiglio è quello di abituarsi gradualmente a sapori più tenui e consistenze più rustiche che però lasceranno spazio a nuove sfumature di sapori.

Quindi sì a frutta fresca di stagione e secca magari tritata, grattugiata o in crema, cruda o cotta da utilizzare come farcia, da aggiungere agli impasti o magari per la preparazione di crostate, quest’ultimo uno dei miei dolci preferiti che necessita di una buona marmellata. In questo senso ho trovato il mio modo per ottenere a casa in un attimo la mia marmellata cruda espressa, ricetta contenuta nel mio ultimo libro che vorrei condividere con voi sperando vi possa essere utile.

Marmellata Cruda Espressa: la ricetta

  • 120 g di frutta disidratata a scelta
  • 120 g di acqua o succo fresco di frutta (arancia, mela ecc)…

Procedimento:
Frulla il tutto fino ad ottenere la giusta consistenza simile a una classica marmellata casalinga.

Il consiglio

La marmellata di frutta disidratata è del tutto simile a quella alla quale siamo abituati visto che l’essiccazione concentra gli zuccheri naturalmente contenuti, cosa che succede anche in cottura. Puoi utilizzare prugne, fichi, albicocche, datteri, uvetta, gelso, goji… Insomma, potrai attingere a tante marmellate a seconda della tua disponibilità. Una salutare soluzione, comoda ed eco friendly. Non essendo pastorizzate si conservano in frigo all’interno di un contenitore per 2 massimo 3 giorni. Mipiacemifabene 😉

Federica Gif
Federica Gif
Healthy Food Blogger

La nostra mentor Federica Gif ci mostra che è possibile realizzare dolci golosi fatti in casa senza ricorrere allo zucchero aggiunto

Zucchero & Co. Ormai lo sappiamo tutte/i; sarebbe meglio limitarlo al minimo se non evitarlo del tutto. In tanti anni di blog, con un bagaglio di centinaia di ricette gustose e al contempo salutari, posso dire che la sfida più grande è stata quella di ottenere dolci buoni senza aggiungere zucchero.

E quando dico senza zucchero, intendo senza l’utilizzo di altri sostituti, quindi niente sciroppo di riso, di agave, malto ma neanche quello di canna integrale, di cocco o quelli a zero calorie come stevia, inulina, eritritolo… Niente di tutto ciò, eppure vi garantisco che si possono comunque ottenere squisiti dessert e se vi chiedete come, sappiate che probabilmente avrete la soluzione sotto i vostri occhi.

La frutta infatti è la principale fonte di zucchero, che sia fresca o essiccata può apportare naturale dolcezza deliziando le papille. Nota bene; da non confondere col “fruttosio” che si ottiene isolando gli zuccheri contenuti nella frutta, privandolo di tutto il “buono” che c’è intorno. Infatti il fruttosio nel suo contesto naturale come in una mela o in un’arancia, viaggia in buona compagnia con:
1) la fibra che garantisce un assorbimento più lento dello zucchero contenuto, evitando così picchi glicemici
2) i sali minerali e le vitamine che proteggono e difendono il nostro organismo.
La sinergia dei tanti elementi rendono i nutrienti più assimilabili senza creare picchi, per veicolare la giusta dolcezza di cui necessitiamo.

Certo è che la frutta apporterà ai vostri dolci anche una particolare consistenza e bisogna tenere presente questo elemento. Il consiglio è quello di abituarsi gradualmente a sapori più tenui e consistenze più rustiche che però lasceranno spazio a nuove sfumature di sapori.

Quindi sì a frutta fresca di stagione e secca magari tritata, grattugiata o in crema, cruda o cotta da utilizzare come farcia, da aggiungere agli impasti o magari per la preparazione di crostate, quest’ultimo uno dei miei dolci preferiti che necessita di una buona marmellata. In questo senso ho trovato il mio modo per ottenere a casa in un attimo la mia marmellata cruda espressa, ricetta contenuta nel mio ultimo libro che vorrei condividere con voi sperando vi possa essere utile.

Marmellata Cruda Espressa: la ricetta

  • 120 g di frutta disidratata a scelta
  • 120 g di acqua o succo fresco di frutta (arancia, mela ecc)…

Procedimento:
Frulla il tutto fino ad ottenere la giusta consistenza simile a una classica marmellata casalinga.

Il consiglio

La marmellata di frutta disidratata è del tutto simile a quella alla quale siamo abituati visto che l’essiccazione concentra gli zuccheri naturalmente contenuti, cosa che succede anche in cottura. Puoi utilizzare prugne, fichi, albicocche, datteri, uvetta, gelso, goji… Insomma, potrai attingere a tante marmellate a seconda della tua disponibilità. Una salutare soluzione, comoda ed eco friendly. Non essendo pastorizzate si conservano in frigo all’interno di un contenitore per 2 massimo 3 giorni. Mipiacemifabene 😉

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