I VANTAGGI DELLA PENTOLA A PRESSIONE

Riduce la cottura – Calcola il 40% di tempo in meno. Questo ti permette, per esempio, di preparare lo spezzatino quando rientri a casa dall’ufficio, di portare in tavola più spesso legumi come ceci o fagioli, di cuocere le patate per il purè. Basterà adattare la ricetta tradizionale calcolando circa 3/5 del tempo. In pratica, se una preparazione classica cuoce in 1 ora e 1/2, a pressione sarà pronta in 55 minuti.

Fa risparmiare – Meno tempo sul fornello, con la fiamma al minimo, significa tagliare i consumi di gas anche del 50 per cento. E quando devi lessare il riso o le verdure, usi meno acqua (1/5 rispetto alle cotture tradizionali), perché non evapora. Nel caso degli ortaggi, la pentola a pressione sfrutta anche quella che contengono naturalmente. Se, per esempio, fai il minestrone, è sufficiente coprire le verdure con un dito di liquido.

È più salutare – Gli ingredienti non disperdono i principi nutritivi e i sapori si concentrano. Così, userai meno sale e meno olio ottenendo piatti gustosi e nutrienti. Prova la pentola a pressione anche per le composte e la frutta cotta: mele, pere, frutti di bosco cuoceranno nei loro succhi.

Non richiede cure – Non serve mescolare e controllare cosa accade. Una volta aperta la pentola, ti bastano pochi minuti per addensare il fondo di cottura (a fuoco vivo e senza coperchio) o regolare di sale e olio.

Pentola a pressione: guida all'uso e ricette

TRUCCHI E SEGRETI: MINI GUIDA ALL’USO DELLA PENTOLA A PRESSIONE

Usare la pentola a pressione in tutta sicurezza è facile e intuitivo. Le prime volte, però, tieni a portata di mano il libretto di istruzioni così, se ti venisse qualche dubbio, lo risolvi subito.

1. Per cuocere a pressione, nella pentola deve esserci sempre del liquido (acqua, brodo, salsa di pomodoro), altrimenti gli ingredienti si attaccano. La quantità minima e massima è indicata all’interno del tegame e sul manuale d’uso.

2. Soffriggere o rosolare la carne sono passaggi da fare a pentola aperta e a fiamma vivace. Poi aggiungi il liquido e chiudi il coperchio.

3. Dopo pochi minuti di cottura a fiamma viva, la pentola entra in pressione: te ne accorgi dall’apposito indicatore e dal sibilo prodotto dal vapore che sfiata attraverso la valvola. A questo punto, abbassa la fiamma al minimo e inizia a calcolare il tempo.

4. Se, durante la cottura, la valvola “fischia”, significa che la pressione all’interno è eccessiva: abbassa ancora il fuoco e, in caso, usa una retina spargifiamma.

5. A fine cottura, spegni e, prima di aprire la pentola, fai sfiatare il vapore interno. Puoi aprire la valvola (fai attenzione, uscirà un getto caldo) oppure lascia riposare finché l’indicatore segnala che la pressione è scesa: in questo caso, la cottura proseguirà ancora per qualche minuto (tienine conto quando calcoli i tempi).

6. Se hai cucinato in anticipo, lascia la pentola chiusa: il contenuto all’interno, isolato dall’aria, si conserverà perfettamente per parecchie ore.

7. Se il coperchio chiude male e lascia uscire vapore, la pentola non entra in pressione, il liquido all’interno si consuma e i cibi si attaccano: per questo è importante verificare periodicamente che le guarnizioni siano integre ed elastiche.

Pentola a pressione: guida all'uso e ricette

Ora che sai perfettettamente come si usa la pentola a pressione sfruttala per preparare i tuoi piatti preferiti. Tra le tante ricette di mare e di terra che puoi preparare in quasi metà tempo ci sono sicuramente i risotti, i lessi, le minestre e le zuppe di legumi. Ma non solo… Come già abbiamo scritto, anche alcuni dolci, le composte e le marmellate possono beneficiare di questo metodo di cottura rapito! Clicca qui per scoprire 10 ricette con la pentola a pressione. Buon appetito!