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10 cose che non sapevi sul tuo frigo

Il frigorifero è ormai diventato indispensabile per la vita di tutti i giorni. Da quando è stato inventato ha subito rappresentato una svolta, per migliorare la conservazione degli alimenti ed evitare di avere spiacevoli odori in cucina. Tuttavia non tutti i cibi si conservano in frigo, quindi è bene sapere che cosa ha senso tenere in frigo per ottimizzare anche gli spazi e che cosa, invece, può essere riposto in dispensa per evitare che venga danneggiato dalle basse temperature. Qualche consiglio pratico per gestire il proprio frigo al meglio e sapere che cosa conservare e come!

8 cose da sapere per conservare i cibi in frigo

Consigli facili da seguire per conservare i cibi in modo corretto nel proprio frigo:

- temperatura interna del frigorifero: dev’essere mantenuta costantemente a 4-5°C. Il frigo, inoltre, dev’essere posto lontano da fonti di calore e l’apertura dello sportello deve essere veloce e non frequente;

- temperature diverse fra gli scomparti del frigo: in generale lo sportello è la parte meno fredda, mentre la parte inferiore raggiunge i 2°C. Conoscendo la divisione termica del proprio frigo, si potranno distribuire gli alimenti in modo tattico;

- conservare gli alimenti in frigo rispettando la data di scadenza e non andando oltre: riporre nella parte più visibile del frigo i prodotti in scadenza per ricordarsi di consumarli in tempo utile, limitando gli sprechi;

- temperatura di conservazione degli alimenti: ogni alimento deve essere mantenuto a una temperatura ideale. Parte inferiore del frigo (2°C): adatta per conservare carne e pesce; parte centrale (4-5°C): indicata per uova, latticini, dolci cremosi e alimenti aperti; cassettone (con  temperatura maggiore perché isolato): per frutta e verdura; mensole della porta (parte più calda): alimenti come bibite e burro, che necessitano solo di una leggera refrigerazione;

- evitare di contaminare i cibi con  microrganismi, tenendo separati gli alimenti cotti da quelli crudi;

- riporre gli alimenti in contenitori chiusi e puliti o nelle confezioni originali;

- pulire con regolarità il proprio frigo con prodotti specifici oppure con acqua addizionata a bicarbonato/aceto;

- evitare di sovraccaricare il frigo con scorte eccessive: l’aria fredda deve poter raggiungere tutti i prodotti.

2 cose da evitare con il frigo:

- non conservare in frigo, perché potrebbero danneggiarsi: frutta esotica, agrumi (potrebbero diventare amari), pomodori, fagiolini, cetrioli, zucchine, patate, alcune radici (cipolle, aglio, etc.), pane (diventa raffermo velocemente), frutta e verdura vicini alla maturazione, spezie;

- non rippore mai in frigo alimenti caldi, per evitare la formazione di condensa con bruschi innalzamenti di temperatura.


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Carne e pesci crudi devono essere consumati entro 2 giorni

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Frutta e verdura, se mature, devono essere consumate entro 5 giorni

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Conservare in frigo gli alimenti in contenitori puliti o nelle confezioni originali

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Le modalità di conservazione variano da alimento ad alimento: per esempio l’insalata dev’essere riposta in frigo avvolta in un canovaccio

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Ogni alimento in frigo dev’essere collocato in un’area precisa, in funzione della temperatura di conservazione, e con particolare attenzione alla data di scadenza

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Non sovraccaricare il frigo

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Le uova devono essere consumate nel rispetto della scadenza per non correre rischi

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Alimenti ammuffiti o avariati devono essere buttati

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Alcuni alimenti, come cipolla e aglio, non si conservano in frigo se non aperti

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Se il frigo non funziona, certi alimenti possano andare a male, come il latte che si caglia

Conservazione dei cibi in frigo

Conservare i cibi in frigo in modo corretto permette di evitare gli sprechi e di sfruttare al meglio ciò che si è comprato. Per esempio, frutta e verdura si mantengono più a lungo se riposte nei cassetti del frigo foderati con carta da cucina (dove le temperature sono meno basse); in tal modo l’umidità viene contenuta. L’insalata deve essere avvolta in un canovaccio di stoffa perché non vada a male. L’aglio, se aperto e non consumato in tempo brevi, va tenuto in un barattolo con dell’olio. La cipolla aperta dev’essere avvolta con un foglio di carta trasparente o messa in un contenitore.

Tempi di conservazione in frigo

Alimenti, soggetti a deterioramento, da consumare entro:

- 24 ore: pesce eviscerato e lavato, carne macinata;

- 2 giorni: carne e pesce crudi, salumi;

- 3 giorni: carne e pesce cotti, liquidi (brodo, minestrone, zuppe…);

- 4 giorni: formaggi (non stagionati);

- 5 giorni: verdura e frutta (se mature).

Scadenza dei cibi: cosa mangiare e cosa no

Quando gli alimenti sono scaduti, si è sempre in dubbio se e quali si possano ancora consumare senza pericoli per la salute. Il latte, se il frigo non funziona bene, può cagliare facilmente. Per le uova è bene rispettare la data di scadenza per non aumentare il rischio di salmonella. Inoltre, quando un uovo è fresco, se messo in acqua, galleggia; in caso contrario affonda. È bene usare sempre il buon senso prima di consumare o buttare alimenti scaduti o prossimi a scadere: il gusto e l’olfatto aiuteranno nella scelta.


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