Zuppa di cicerchie con sfogliette di polenta

  • Procedura 2 ore 30 minuti
  • Persone 4
  • Difficoltà facile

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Zuppa di cicerchie con sfogliette di polenta

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    Preparazione

    1) Metti a bagno 300 g di cicerchie in acqua fredda per 24 ore, elimina quelle salite a galla, scolale e sciacquale. Sbuccia 1 patata e tagliala a pezzettini. Pulisci 1 costa di sedano, 1 carota e 1 cipolla, tritali finemente e rosolali a fuoco dolce in un tegame con 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 1 foglia di alloro, 1 ciuffetto di prezzemolo tritato e le foglie di timo.

    2) Unisci la patata e le cicerchie, bagnate con acqua fredda, facendo in modo che il liquido superi gli ingredienti di due dita, copri e cuoci a fuoco dolce per 2 ore, salando verso la fine.

    3) Cuoci 100 g di farina di mais bianca in una casseruola con 3 dl di acqua bollente salata per 30 minuti, mescolandola spesso, poi distribuiscila fra due fogli di carta forno, stendila con un matterello e falla raffreddare. Con un coppa pasta ricavane tanti cerchi di 3-4 cm, sistemali su una teglia foderata con carta da forno e passali in forno già caldo a 200° C per 5 minuti, poi abbassa la temperatura a 160° C e cuocili per 10 minuti.

    4) Pulisci 400 g di funghi freschi, affetta i più grossi e lascia interi quelli più piccoli. Sbuccia 1 spicchio di aglio, tritalo finemente con un secondo ciuffettino di prezzemolo re rosolalo a fuoco dolce in un tegame con altri 4 cucchiai di olio evo. Aggiungi i funghi, sale, pepe, copri e cuoci per 5 minuti a fuoco dolce, poi togli il coperchio, alza la fiamma e saltali per 5 minuti (se usi dei funghi secchi, mettine a bagno 7 g circa per 30 minuti in acqua tiepida, poi tritali con l'aglio e il prezzemolo, falli insaporire nell'olio per 3-4 minuti e levali dal fuoco).

    5) Completa la zuppa di cicerchie con i funghi trifolati e servila ben calda accompagnata dalle sfogliette di polenta.


    La zuppa di cicerchie è un piatto tipico dell'Italia centrale prima dimenticato e poi recuperato. La coltivazione della cicerchia (o cecere), si è andata nell'ultimo secolo perdendo e solo ultimamente se ne sono riscoperte le qualità e il gusto (simile a quello dei ceci ma più accentuato). Il termine deriva da "cicer", cioè "cece": la forma di questo legume lo ricorda anche se è molto più schiacciata e irregolare. Le cicerchie oggi si acquistano nei negozi di granaglie più forniti e nelle gastronomie e si possono usare esattamente come i ceci tant'è che puoi preparare questa ricetta anche con altri legumi come ceci, fagioli (cannellini o borlotti) oppure lenticchie.

    La ricetta che ti abbiamo presentato ha comunque il doppio pregio di essere 100% vegana e adatta anche a chi soffre di celiachia perché assolutamente senza glutine. Preferisci i passati alle minestre in brodo? Clicca qui per scoprire come preparare la crema di cicerchie con capocollo croccante. Altrettanto sfiziosa!


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