Pollo “bruciaculo”

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Pollo “bruciaculo”

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    Preparazione

    1 pollo già pulito
    1 cipolla
    50 g di burro
    2 bottiglie di vino bianco dolce o passito
    2 carote
    400 g di polpa di pomodoro passata o tritata
    200 g di cipolline
    15-20 peperoncini piccanti
    2 peperoni
    1 porro
    olio extravergine d'oliva
    sale
    Per accompagnare: 1 cavolfiore bianco
    Come fare il pollo bruciaculo:

    1 Dividete il pollo in 8 pezzi. Sbucciate la cipolla, affettatela, poi tritatela grossolanamente con un pesante coltello. Pulite e lavate le altre verdure; tagliate a fette spesse le carote e il porro e a pezzi i peperoni.
    2 Versate in una larga casseruola un filo di olio e mettetela su fuoco basso.
    3 Unite i pezzi di pollo e fateli rosolare da tutte le parti, girandoli con un cucchiaio di legno. Scolateli su un piatto.
    4 Eliminate il grasso dalla casseruola, rimettetela sul fuoco, scioglietevi il burro, aggiungete la cipolla tritata e fatela soffriggere dolcemente.
    5 Unite ancora i pezzi di pollo, fateli insaporire nel soffritto, salate, poi bagnate con un bicchiere di vino.
    6 Fate evaporare in parte il vino a fuoco vivo, aggiungete i peperoncini e mescolate ancora.
    7 Unite le carote, il porro, i peperoni e la polpa di pomodoro e amalgamate il tutto.
    8 Dopo qualche minuto aggiungete anche le cipolline e continuate la cottura per almeno 4 ore, a fuoco basso e a recipiente semicoperto, bagnando, man mano che si asciuga, con altro vino.
    9 Dividete il cavalfiore a cimette e cuocetelo a vapore nell'apposita pentola. Distribuite nei piatti il pollo bruciaculo con il suo sugo e accompagnatelo con il cavolfiore.

    Troppo piccante? Ecco cosa dice Alberto Alessi: la quantità  di peperoncini può sembrare esagerata (anche se nessuno vieta di diminuirne la dose), ma lo scopo di questo piatto è arrivare a un punto di "hot" al limite del mangiabile, soprattutto, come consiglia a tutti i fan della cucina speziata, se si utilizzano peperoni secchi messicani del tipo Galapenos. Comunque l'abbondante vino dolce, la lunga cottura e il contorno soft aiutano a smorzare il gusto "indiavolato" del piatto.


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