«Cosa faccio da mangiare oggi?». Una domanda che ci poniamo ogni giorno e che ci unisce tutte in un unico, grande «Boh». Perché vorremmo avere sempre l’idea giusta, ma finiamo per sentirci come le tre fate madrine della Bella Addormentata, alle prese con una torta senza magia: che flop! Cucinare è un gesto quotidiano che da abitudine può trasformarsi in un piccolo momento catartico, un gesto d’amore dove ritrovare noi stesse all’interno di un piatto semplice e buono, da preparare senza seguire nessuna regola (e incantesimo!).

Cucinare, sinonimo di libertà

Combinare materie prime diverse, mischiare sapori, bilanciare nutrienti: probabilmente lo facciamo con una certa nonchalance, contente e soddisfatte di essersela cavata per l’ennesima volta e poi, via, domani si ricomincia. Eppure, nella fretta di eseguire un compito, capita di sentire che manca qualcosa. No, non è una sensazione che abbiamo solo ai fornelli, ma proprio da qui, dal tagliare, impastare e frullare, possiamo iniziare a uscire dagli schemi. E tutto è più facile se si ha un ingrediente speciale come alleato.

grana padana pane

Una ricetta alla volta, a modo mio

Che la gastronomia italiana sia profondamente legata alla tradizione non c’è alcun dubbio: parla di storia, territorio, cultura, ma anche degli affetti più cari. La pasta al forno della nonna, quanto è ancora inimitabile? Ecco, rimettiamo in circolo questo amore sotto il segno del cambiamento: le ricette si adattano ai proprio gusti, ai propri ritmi e ai propri tempi. Noi lo abbiamo fatto entrando nella cucina della cuoca e content creator Myriam Sabolla, aka The Food Sister, che ha interpretato a modo suo tre grandi classici. In queste versioni spiccano frutta e verdura, sempre più centrali nella nostra dieta e da scegliere di stagione, i colori (addio bonjour tristesse) e piatti originali, alla portata di tutte. Il ruolo di trait d’union spetta a Grana Padano DOP: un’icona della tavola tricolore che diventa il partner in crime irrinunciabile nelle idee più creative!

Polpette di ceci e miglio: irresistibili con la salsina da urlo

Le polpette nell’immaginario collettivo sono di carne: in questa variante, invece, andiamo alla scoperta di un universo vegetale che strizza l’occhio a una maggiore consapevolezza alimentare senza rinunciare al gusto e all’anima di comfort food adatto a tutta la famiglia. Nell’impasto ci sono il miglio, un cereale antico e naturalmente senza glutine, i ceci, le erbe aromatiche (quelle del balcone di casa) e una generosa grattugiata di Grana Padano DOP, dal sapore deciso e avvolgente, che ritroviamo anche nella cremosa salsa di latte, panna e noce moscata, dove intingere queste sfiziose pepite: una tira l’altra.

Galette con verdure di stagione: la torta salata per stare bene

Se sei stata impegnata tutta la giornata a performare, alla sera arriva quel momento in cui staccare la spina. La torta salata che ti presentiamo è pensata proprio per non farti giudicare più da nessuno: la bellezza di essere imperfetta, ma autentica. Come si fa? Crea una semplice brisée per poi arricchirla con vitaminici ortaggi estivi, in una decorazione molto naturale, così come viene. Il trucco? Ovviamente Grana Padano DOP: da aggiungere nella base e spolverare prima di mettere in forno, regalando un profumo appetitoso che si spargerà nelle stanze.

Insalata con melone, rucola e cipolla marinata: leggerezza contro il caldo

Quando le temperature salgono, punta su qualcosa di light e da preparare senza cottura, come un’insalata fresca, ma con una marcia in più. Qui si compone con del dolce e succoso melone, della rucola piacevolmente amarognola, delle cipolle marinate nel succo di lime, aromatiche foglioline di menta e, infine, entra in scena Grana Padano DOP in scaglie, dalla consistenza friabile che si scioglie in bocca al primo morso, rendendo la ricetta super stuzzicante.

Grana Padano DOP: una storia di tradizione da reinterpretare, come piace a te

Potremmo dire che la nascita del Grana Padano DOP ha a che fare con un “a modo mio”, o meglio, un “a modo nostro” messo a punto più di mille anni fa: si tratta di quello dei monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle, in Lombardia, che nel 1135 danno vita all’alimento che conosciamo come soluzione per conservare il latte, un cibo prezioso, ma altamente deperibile, che altrimenti sarebbe andato sprecato. I religiosi lo chiamano caseus vetus, formaggio vecchio, per via della lunga stagionatura, mentre la popolazione delle campagne, che non si esprime il latino, lo nomina formai de grana, in riferimento alla sua pasta compatta dalla texture granulosa. Diventerà nei secoli un prodotto distintivo dell’area padana, importante fonte di sussistenza e poi volano dell’economia, fino a ottenere nel 1996 il marchio di Denominazione di Origine Protetta da parte dell’Europa.

Grana Padano

Oggi il Grana Padano DOP è una specialità made in Italy amatissima, nel nostro Paese e all’estero, un concentrato di latte vaccino (ne occorrono 1,5 litri per 100 grammi di formaggio) da cui eredita le tante proprietà benefiche. Oltre a essere un alimento altamente proteico (33 grammi ogni 100), è anche ricco di micronutrienti, tra vitamine e sali minerali: 30 grammi soddisfano il fabbisogno quotidiano di una persona adulta di calcio, fosforo e zinco. In più, è naturalmente privo di lattosio e facile da digerire, caratteristiche che lo rendono adatto anche a chi soffre di intolleranza, ai bambini, agli anziani e agli sportivi.
Ma soprattutto, Grana Padano DOP è quell’ingrediente versatile che rende ogni piatto speciale: con le sue diverse stagionature, dai 9 ai 24 mesi, si adatta a ogni cucina e a ogni occasione, in un gioco di abbinamenti classici e inediti, trasformandosi in scaglie, in crema o in profumata spolverata. Tradizione sì, ma sempre con la possibilità di interpretarla a modo tuo. Perché ogni ricetta può raccontare chi sei. E ogni piatto può diventare unico, con un ingrediente capace di fare la differenza.